Recensione: La Proposta - Paula Daly

Quanto una singola decisione può influenzare il corso della propria vita? Paula Daly ce ne parla nel suo nuovo libro, uscito in Italia il 12 luglio grazie a Longanesi.

Titolo: La Proposta
Autore: Paula Daly
Titolo originale: The Mistake I Made
Editore: Longanesi
Genere: Thriller
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TRAMA
Roz Toovey vive in uno dei posti più belli della Gran Bretagna, nel cuore del Lake District. Peccato che, con la fine del suo matrimonio, Roz sia rimasta sola con un figlio da crescere. Il lavoro non va, i debiti iniziano ad accumularsi, è di nuovo in ritardo con l’affitto e inizia a temere di non riuscire più a occuparsi di suo figlio George che, a nove anni, ha bisogno più che mai delle sue attenzioni. Come se non bastasse, di ritorno dal lavoro trova un avviso di sfratto. Le rimangono solo due settimane di tempo per trovare una soluzione o lei e il piccolo George verranno cacciati di casa. Ormai disperata, Roz non sa a chi rivolgersi. Fino al giorno in cui riceve una proposta che potrebbe risolvere ogni suo problema. Alla festa di compleanno della sorella incontra Scott Elias: ricco, influente e assolutamente sposato. Ma Roz sembra aver fatto colpo sull’uomo che, infatti, la rintraccia e le propone di passare una notte con lui, per soldi. 
Scott non cerca una relazione, non vuole obblighi e le può garantire la massima discrezione. E Roz, per un momento, pensa che la cosa possa davvero essere facile come sembra. Con i soldi che lui le offre potrebbe saldare tutti i suoi debiti e rimettersi in sesto. Ma la situazione sfuggirà presto al suo controllo e Roz sarà costretta a oltrepassare quelli che, fino ad allora, credeva essere i suoi limiti…

RECENSIONE

Con il senno di poi furono tanti gli elementi che mi spinsero nella direzione da cui la mia vita sarebbe partita per la tangente, ma il vero inizio della fine fu il biglietto sulla porta. 
NON ENTRARE 
SENTO PUZZA DI GAS 
CELIA

Una vicina di casa un po’ snob e un po’ impicciona, un biglietto sulla porta, una dura realtà una volta varcata la soglia: appartamento mezzo vuoto, mobili pignorati. Sfratto imminente. Cos’avreste fatto, con un bambino di nove anni da mantenere?
È l’inizio della fine per Roz Toovey: oberata di lavoro col quale però non riesce a sbarcare il lunario, con pochissimo tempo libero, un ex marito ancora bambino, un figlio che bambino lo è davvero, una montagna di debiti e nessuno su cui fare affidamento. La perdita della casa proprio non può permettersela. 
Un giorno come un altro, la Proposta, che le costerà un susseguirsi di eventi che non avrebbe mai immaginato: Scott Elias, ricco uomo d’affari sposato, amico di sua sorella, rimane colpito da lei. Al punto da offrirsi di pagarle quattromila sterline per una notte di passione. Non c’è spazio per l’umiliazione, né per gli scrupoli morali: a lei quei soldi possono fare la differenza tra garantire un tetto sulla testa a suo figlio o il finire in mezzo a una strada. Con l’acqua alla gola, accetta. 
È qui che viene in aiuto il titolo originale del romanzo: The Mistake I Made. Perché da quella notte, nulla sarà come prima. Bugie, sotterfugi, sensi di colpa; Roz si ritrova al centro di una cerchio che si va restringendo sempre di più, e dal quale non sa più come uscire. 
E a ben poco serviranno i suoi continui auto ammonimenti o la consapevolezza che continuare a percorrere il sentiero imboccato dopo quella notte la porterà verso la rovina. Perché quando ci si trova in una situazione disperata, si finisce quasi sempre con lo scegliere il male minore, anche se spesso proprio a causa di quest’ultimo si è finiti nei guai.


Ho amato moltissimo il personaggio di Roz, trovandola una vera e propria eroina. Badate bene, non sto dicendo che sia perfetta: semmai è l’esatto opposto, e proprio questo suo essere profondamente umana me l’ha fatta apprezzare. Sbaglia, cerca di rimediare, cresce un figlio praticamente da sola; sì, forse non sempre si è assunta la responsabilità dei propri errori, ma è pur vero che il timore di perdere tutto può portare una persona a compiere i gesti più impensabili. E per una madre, la priorità numero uno è il benessere del proprio figlio, a qualsiasi costo.
Paula Daly è abilissima nel tenere il lettore sempre sul chi vive, insinuando in ogni capitolo un senso di ineluttabile peggioramento della già disastrosa situazione della protagonista: si soffre con lei, si spera per lei, ci si arrabbia con lei. E si riflette su quanto una singola decisione possa innescare una reazione a catena dalla quale si fa fatica a tirarsi fuori indenni. Soprattutto quando, contro ogni previsione e affermazione, l’uomo che ti ha pagato per sesso, l’uomo che non vuole legami e problemi emotivi, inizia a considerarti come una sua proprietà. E come tale, qualcosa di cui può disporre a piacimento.

A SPASSO CON ...
Roz nel cuore del Lake District


La meravigliosa cornice di questo parco nazionale fa da sfondo alla vicenda narrata da Paula Daly.


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