Recensione: La donna nella valigia - Giovanni Valentini
Un appassionante thriller sulle appassionate e spassionate indagini di un giornalista italiano in pensione sul delitto tra le coste portoghesi.
Titolo: La donna nella valigia
Autore: Govanni Valentini
Editore SEM
Genere: Thriller
Link d'acquisto: Amazon
TRAMA
Il ritrovamento di una misteriosa valigia approdata sulla spiaggia di Albufeira, nel sud del Portogallo, dà inizio al nuovo thriller di cui è protagonista Alfonso Delgado, il giornalista italiano in pensione che si è trasferito a Lisbona con la moglie Marianna. Il trolley contiene il corpo di una donna: nuda, minuta, morta.
Le prime indagini consentono di stabilire che si tratta della contessa romana Ines Della Corte, partita da Civitavecchia a bordo della nave da crociera Stella Polaris alla volta di Genova-Barcellona-Lisbona e Madeira, in compagnia del marito Giulio Fieramosca e della loro giovane avvocata di famiglia Jole Gentilini. Chi ha rinchiuso la donna nella valigia e l’ha gettata in mare? E perché?
L’inchiesta giudiziaria e quella giornalistica di Delgado si sviluppano in parallelo, fra Lisbona e Roma, in un intreccio di retroscena e scoperte, relazioni clandestine e rapporti sentimentali, sesso e denaro. Non è facile ricostruire la dinamica del delitto, commesso su quel “palazzo galleggiante” che ospita 3800 passeggeri e 600 membri dell’equipaggio. Ma, con l’aiuto di un’amica magistrata a Roma e di una sua avvenente collega portoghese, il giornalista riesce a dipanare la matassa consentendo così agli inquirenti italiani di scoprire la verità.
Nell’atmosfera magica di Lisbona, fra suggestioni letterarie, visite culturali e partite di golf, la storia si svolge con il ritmo incalzante di un giallo. Un colpo di scena finale apre uno squarcio doloroso nel passato dei protagonisti.
RECENSIONE
E'il primo thriller di SEM - casa editrice milanese - che leggo e devo dire che ne sono rimasta molto colpita per la sua originalità strutturale. Intendo che non siamo di fronte all'ennesimo romanzo dalle tinte gialle in cui l'attenzione è concentrata sulla caccia al colpevole. Quest'ultimo, che poi non si dimostra essere nemmeno tanto furbo come una volpe, è in secondo piano rispetto alle vicissitudini del giornalista in pensione Alfonso Delgado. E' lui al centro della scena, è lui il vero protagonista del romanzo e l'autore, egli stesso giornalista, l'ha investito di tutte quelle prerogative che un professionista del genere deve sempre tenere: curiosità, audacia, ricerca spasmodica della verità.
Alfonso Delgado e sua moglie Marianna, trasferiti a Lisbona dopo la pensione di lui, mentre fanno una passeggiata sulla spiaggia di Albufeira si ritrovano testimoni involontari di un delitto atroce. Una donna, che più tardi si scoprirà essere la contessa italiana Ines della Corte, è stata uccisa e riposta a pezzi in una valigia, la stessa che ritroveranno i due coniugi sulla costa portoghese. Questo episodio riaccenderà la vecchia fiamma della passione mai sopita verso il proprio lavoro da parte del giornalista italiano, con tutta la riluttanza e poi arrendevolezza della signora Marianna. Infatti l'ex giornalista, per conto suo e come supporto, aiuterà la giustizia italiana e portoghese a fare luce su quanto accaduto. La sua esperienza, le sue conoscenze e il suo innegabile fiuto per le indagini aiuteranno Delgado a risolvere il caso che, naturalmente, è più contorto di quanto possa sembrare.
Alfonso Delgado e sua moglie Marianna mi sono sembrati molto una coppia sbilanciata come quella del commissario Montalbano e Livia: lui devoto al lavoro e machiavellico, lei devota a lui più della stessa architetto di Boccadasse. Del poliziotto di Vigata, Delgado ha pure la passionalità, il fiuto e un modo di condurre le indagini tutto suo. Di Mimì, collega e amico di Montalbano, ha preso tutt'altre virtù, come quella di essere un "fimminaro" doc. Si perché il nostro giornalista si da molto da fare con le donne, a prescindere se siano o meno loro a tentarlo, consuma rapporti in ogni luogo senza scrupolo alcuno, con la stessa voracità ed insaziabilità con cui conduce le sue inchieste.
Alfonso Delgado e sua moglie Marianna mi sono sembrati molto una coppia sbilanciata come quella del commissario Montalbano e Livia: lui devoto al lavoro e machiavellico, lei devota a lui più della stessa architetto di Boccadasse. Del poliziotto di Vigata, Delgado ha pure la passionalità, il fiuto e un modo di condurre le indagini tutto suo. Di Mimì, collega e amico di Montalbano, ha preso tutt'altre virtù, come quella di essere un "fimminaro" doc. Si perché il nostro giornalista si da molto da fare con le donne, a prescindere se siano o meno loro a tentarlo, consuma rapporti in ogni luogo senza scrupolo alcuno, con la stessa voracità ed insaziabilità con cui conduce le sue inchieste.
Un personaggio quello di Delgado di cui, insieme alla sua intelligente e fedele moglie, mi piacerebbe leggere ancora e perché no vedere sul piccolo schermo. A Valentini va tutto il mio plauso per aver saputo creare un protagonista e dei personaggi di cornice di tutto rispetto, così amabili che sarebbe un peccato non ritrovarli nuovamente in un altro capitolo...magari che so di una serie. La professionalità dell'autore e ovviamente la sua conoscenza diretta del tipo di inchiesta ha dato quel quid in più all'itera vicenda che sarebbe stata diversa senza l'esperienza consolidata dello scrittore.
A SPASSO CON ...
Alfonso Delgado e sua moglie Marianna






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