Blog Tour: Amori Reali - Cinzia Giorgio 

Titolo: Amori Reali
Autore: Cinzia Giorgio
Editore: Newton Compton
Genere: Saggio Storico
Data di pubblicazione: 22 novembre 2018
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TRAMA

I matrimoni diventano un affare di Stato quando a sposarsi è un erede al trono o una principessa. Per chi porta un nome importante, non è proprio possibile vivere lo scambio delle promesse nuziali come una questione privata, senza ritrovarsi al centro dell'attenzione mediatica. Ma è sempre stato così nel corso dei secoli? Anche i reali amano e hanno passioni tormentate. C'è chi ha avuto relazioni extraconiugali, chi non vedeva l'ora di sbarazzarsi del coniuge e chi ha lottato contro l'etichetta pur di convolare a nozze con la persona amata. Da Cesare e Cleopatra a Napoleone e Giuseppina, da Maria Antonietta a Sissi, da Wallis Simpson fino William e Kate, passando attraverso le vicende dei reali di tutta Europa, questo libro mette sotto la lente di ingrandimento i "sangue blu" più famosi nella storia nel loro lieto giorno, senza risparmiare dettagli, episodi poco conosciuti e aneddoti imbarazzanti. Perché non è tutto oro quel che luccica... anche quando si tratta di una corona!


SE TUTTI GLI AMORI REALI AVESSERO AVUTO WHATSAPP ...

Il nome WhatsApp ormai fa parte del lessico quotidiano di milioni di italiani del XXI secolo, e viene usato spesso per metonimia per indicare uno scambio di messaggi, come era già successo in precedenza con Twitter e Facebook. Però, attenzione: non è una scoperta unica e sensazionale! I nostri antenati, quando la tecnologia non era ancora nata, per chattare si servivano della Columba livia domestica, meglio nota come piccione viaggiatore, una varietà di pennuto selezionata geneticamente per la sua abilità di ritrovare la strada di casa da distanze molto elevate. Fin dai tempi degli antichi Egizi, era considerata un mezzo di comunicazione ad alta priorità, una sorta - per quei tempi - di posta celere con tom tom incorporato e con un livello di privacy che farebbe impallidire i più avanzati sistemi tecnologici odierni.
Il piccione viaggiatore veniva anche utilizzato come messaggistica (quasi) istantanea fra coinquilini del castello. Immaginate però come sarebbero andate le cose se quegli stessi nobili, che coabitavano nel maniero, all’epoca avessero avuto whatsapp. 
Così, Francesco Dominelli (che su Facebook ci fa sbellicare dal ridere con la sua pagina Se i social network fossero sempre esistiti) docet, mi è venuta la brillante idea, per questa tappa, di mescolare ad arte l’erudito excursus storico di Cinzia Giorgio con il più moderno, e a volte deleterio, mezzo di comunicazione: Whatsapp.

Chi mi ha preceduto ha già ampiamente discusso sull’influenza storica, sulla dietrologia dei rigidi protocolli di corte e sul binomio amore reale affare di stato. Perciò non mi soffermerò ancora sugli stessi argomenti, ma cercherò di analizzarli in chiave parodica per sdrammatizzare l’aria ferrea che respiravano i protagonisti di questo saggio.

Cesare e Cleopatra sono la prima coppia che si incontra fra le pagine di Amori Reali, due teste non propriamente coronate ma comunque a capo di vasti imperi. Il discendente della gens Iulia e l’ultima regina del regno tolemaico d’Egitto furono amanti, e il loro rapporto di puro interesse: Cesare infatti si assicurò con l'Egitto un legame personale, al di fuori della sua formale autorità come dittatore, e Cleopatra, da parte sua, riuscì a mantenere l'indipendenza delle proprie terre e a riacquistare Cipro. Tra loro ci fu però anche un figlio (l’unico discendente maschio di Cesare) e molta stima reciproca: Cesare, infatti, aveva una forte personalità,  grandi capacità intellettuali e una memoria eccezionale; Cleopatra – seppur molto più giovane dell’abile condottiero – parlava diverse lingue, aveva una mente aperta, prendeva decisioni molto in fretta e pare che a letto non avesse pudori. Nonostante la ragion di Stato, Cleopatra, da donna, aveva anche lei un lato romantico: infatti organizzò una crociera sul Nilo, una vera e propria luna di miele per consolidare la loro unione. Non sappiamo che tipo di imbarcazione li avrebbe condotti per mare né che tipo di viaggio fu il loro, ma possiamo immaginare cosa avrebbero detto se Whatsapp fosse esistito…


Caterina De Mediciregnò per trent’anni al posto dei suoi figli maschi, che morirono uno dietro l’altro. Per i suoi sudditi era la regina nera perché fu additata come il deus ex machina della Notte di San Bartolomeo, durante la quale vennero massacrati gli eretici ugonotti”.
Fu dunque una regina triste e crudele perché sopravvisse ai suoi figli che aveva avuto con tanta fatica, visto che nei primi tempi del matrimonio non riusciva a rimanere incinta. Sposò per intercessione del papa Leone X (suo zio) Enrico de Valois, secondogenito del re francese Francesco I de Valois. Mentre Caterina era una simpatica ragazza dal fisico atletico che praticava parecchi sport, suo marito Enrico era un adone, il classico bello senz’anima che aveva la sua eterna amante (una precursore della Mrs Robison del film "Il Laureato") di fianco ai suoi appartamenti. In questo triangolo amoroso, si inserivano i due consiglieri di fiducia di Caterina: i fratelli Ruggieri, due astrologici che le suggerivano tutto, anche estrose “bizzarie” come strani intrugli per avere figli.
Nulla parve funzionare tranne il consiglio dell’archiatra di Corte, tale dottor Fernel, “il quale le consigliò degli esercizi ginnici e poi di farsi penetrare dal marito in una certa posizione se voleva restare incinta. Funzionò. I due riuscirono ad avere dieci figli.
Chissà però quante ne dovette passare e quanta ansia accumulata prima del miracolo! In una conversazione immaginaria tra i due reali, se avessero “whatsappato” probabilmente avrebbero detto…

Parimenti triste ed infelice fu la principessa Sissi, malgrado quello che narra la storia cinematografica dei tre film a lei dedicati. Corrisponde al vero che Sissi fosse una giovane, bella e genuina ragazza bavarese quando convolò a nozze con l’imperatore Francesco Giuseppe d’Austria; così come il fatto che non andasse d’accordo con l’algida suocera. Tuttavia ciò che la pellicola non dice è che ebbe tre figli e sopravvisse alla loro morte, diventando depressa e solitaria e allontanando sempre più il suo Franz, che si dileguava in scappatelle e ossequi a maman!
I rapporti tesi con l'austera suocera regina Sofia, i pettegolezzi di corte che denigravano le sue origini campagnole, e l’essere messa in secondo piano dal marito, hanno reso Sissi spesso frustrata e nevrotica, facendone sfiorire salute e buon umore. Dell’allegra ragazza bavarese non restò nulla una volta indossata la corona, se non quell’amore incondizionato verso Franz.
Se whatapp fosse esistito probabilmente Sissi avrebbe scritto tutti i giorni al suo amore…


Non ebbe più fortuna Grace Kelly, sposando il Principe Ranieri di Monaco e rinunciando ai fasti della vita da diva Hollywoodiana. Un'esistenza la sua comunque sempre sotto i riflettori, ma scandita da rigide regole di etichetta e da una inflessibile conformità ad esse. Nonostante amasse Ranieri, a Grace mancavano i red carpet, i suoi colleghi, il cameratismo del set e il grande amico Alfred Hitchcock. Nemmeno i figli e l'impegno sociale la aiutarono a sopperire la mancanza del cinema.


Conosciamo tutti invece la storia della famiglia reale inglese a partire dalla salita al trono della regina Elisabetta. Ciò che probabilmente non tutti sanno e che Cinzia Giorgio racconta è che l’altra faccia dell’austerità della regina è la sua focosità a letto. Pare che non avesse remore con suo marito Filippo, né con i suoi amanti intermittenti tra una riappacificazione coniugale e una crisi matrimoniale. Una donna, dunque, rigida nei comportamenti di corte e flessibile fra le lenzuola, con un amore viscerale per i suoi cani e un sentimento materno ma controllato per i propri figli. Di sicuro una devozione inappuntabile alla corona e un attaccamento morboso al trono, oltre ad una proverbiale immortalità, su cui ormai ci scherzano riviste di gossip, social network e nipoti su whatsapp…





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