Serie TV: Mozart in the jungle - Amazon Prime Video

RECENSIONE

Mozart in the Jungle è una serie televisiva statunitense - trasmessa su Sky Atlantic e Amazon Prime Video - prodotta da Picrow per Amazon Studios a partire dal 2014, serie creata dal genio di Roman Coppola e Jason Schwartzman, ex batterista dei Phantom Planet che oltre a scrivere e produrre lo show, è anche uno dei protagonisti nei panni dello strambo Bradford Sharpe.

La trama, non del tutto originale, è ispirata a Mozart in the Jungle: Sex, Drugs, and Classical Music, un libro di memorie pubblicato dall'oboista Blair Tindall nel 2005 circa la propria carriera professionale a New York, durante la quale ha preso parte a complessi musicali di alto profilo, tra cui la New York Philharmonic e le orchestre di numerosi spettacoli di Broadway.

Purtroppo, e dico purtroppo, Amazon Video ad aprile ha cancellato la serie dopo quattro stagioni prodotte.

Mozart in the Jungle non è la solita serie, è sui generis, è pazzesca, spettacolare, innovativa e coinvolgente. Porta la musica classica nei salotti dei telespettatori, tra i loro sofà sonnolenti ricoperti di plaid e cioccolate calde, riuscendo a rendere rock il mondo dei musicisti di un'orchestra, che alla maggior parte delle persone sa di naftalina, proprio come tutte le cose vecchie chiuse in un baule in soffitta. Perché, vedete, se ascoltate la musica classica senza ritrosia ve ne innamorerete, credetemi sulla parola, cominciando a vedere proprio Mozart in the Giungle.

Questa serie narra principalmente le vicende di un'oboista, la bella e giovane Hailey, alla ricerca della sua affermazione come musicista e fa di tutto per entrare a far parte dell'orchestra della filarmonica di New York, barcamenandosi tra lo studio dello strumento a fiato, il ruolo di segretaria prima e quello di amante-barra-fidanzata poi del maestro De Souza, il nuovo direttore della New York Philharmonic, fino a diventare, nella quarta ed ultima stagione, essa stessa maestro d'orchestra.

Interpretata da Lola Kirke, attrice diventata famosa grazie alla serie Girls e al ruolo di Greta nel film L'amore bugiardo - Gone girl - di David Fincher, Hailey Rutledge è una protagonista molto interessante, per i suoi cambi di scena e il percorso evolutivo del personaggio, che va dalla ingenuità più pura e disarmante ad una spigliata e anticonformista maturità. Un personaggio che sorprende e talvolta spiazza nel senso più positivo del termine, il collante di tutti i personaggi folkloristici della serie.


Il protagonista maschile Rodrigo De Souza è invece interpretato da Gael García Bernal, un uomo poliedrico e dalle mille risorse tanto nella vita quanto nella professione, sempre impegnato socialmente per i diritti umani e per la democrazia del suo paese d'origine (Messico). Gael è dunque attore, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e filantropo, vincitore di numerosi premi, fra cui il Golden Globe come miglior attore protagonista per la su citata serie.

In Mozart in the jungle, il suo ruolo di direttore d'orchestra non si discosta di molto dalla sua realtà: nella finzione scenica è si un grande talento della musica ma è anche un filantropo impegnato, un uomo stravagante che adopera metodi non convenzionali per insegnare, dirigere e avvicinare gli scettici alla sua orchestra. Rodrigo dovrà inoltre destreggiarsi tra la burocrazia (che detesta!) della Filarmonica e la sua smania di fare, di essere, di apprendere, di vivere sempre d'istinti e di istanti. Ed è per questo, inevitabilmente, un latin lover che fa girar la testa a tutte.

Ecco dunque che l'intera serie ruota intorno ai due protagonisti, al loro relazionarsi reciprocamente all'altro e agli altri membri della filarmonica. Una storia corale dove ogni musicista ha la sua funzione e dove senza un strumento la melodia non sarebbe la stessa. Una dramedy pennellata a meraviglia, intima, divertente, irriverente, sulla vita degli artisti e le loro passioni, descritta con la massima naturalezza, senza filtro alcuno. Il tutto pepato quanto basta, giusto per tenervi incollato allo schermo.

Vi innamorerete di ogni personaggio, dei loro vizi e delle loro debolezze, ma soprattutto sarete ipnotizzati dal loro indiscutibile fascino, dalla loro freschezza e spontaneità. Ma più di tutto amerete Rodrigo, la rockstar che tiene in piedi lo show con le sue follie in fondo tenere e compassionevoli.

Vedetelo, se non altro perché la musica classica non passa mai di moda.




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1 commento

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