Viaggi: Matera, capitale europea della cultura 2019

"Le pie lucerne brillano intorno,
là nella casa, qua su la siepe:
sembra la terra, prima di giorno,
un piccoletto grande presepe."
(Le ciaramelle - da I canti di Castelvecchio di Giovanni Pascoli)

Questa è Matera: "un piccoletto grande presepe". Di giorno o con la luce fioca dei lampioni della sera, la capitale europea della cultura 2019 sembra proprio il ritratto di un quadro natalizio. Fare un giro d'inverno fra le sue viuzze e le sue case pitturate di bianco è come tuffarsi nella Santa Notte, quando un astro del ciel illuminava il cammino ai pellegrini in visita dell'umile dimora del bambin Gesù. Pure il tracciato impervio fatto di salite, discese e sudate croniche, sono comprese nel tour della città. Ma una volta arrivati in cima, specie allo spuntar della luna, e trovata una piazza qualunque che si affaccia sul dirupo, bisogna sedersi e ascoltare il suono del silenzio: meraviglioso.

La particolarità della città è data proprio da queste abitazioni scavate nella roccia che hanno un sapore antico, i cui primi insediamenti risalgono all'età paleolitica. Nonostante la conformazione strutturale di Matera sia statica, la comunità cittadina è al contrario molto dinamica, sempre in fermento per nuove azioni e idee. Vanta infatti, durante tutto l'anno, importanti e numerosi eventi e festival: il Festival Duni ovvero una rassegna concertistica, il Women's Fiction Festival dedicato alla narrativa femminile, il Festival Gezziamoci ovvero una rassegna di musica jazz, e le Grandi Mostre nei Sassi, mostre di scultura contemporanea realizzate ogni anno nei mesi estivi.

E poi c'è il Presepe Vivente, giunto alla nona edizione, che si articola nella rappresentazione teatrale della Natività, allestita in sei diverse raffigurazioni: L’Annunciazione, la Visitazione, il Mercato, il Sinedrio, la Corte di Erode e la Natività. Il percorso, accompagnato da una guida, dura circa novanta minuti ed è suddiviso per fasce orarie e tipologie di visitatori (singoli, gruppi, e residenti ai quali viene applicato un forte sconto sul biglietto d'ingresso di circa 8 euro e che comunque non supera le 10 euro.). Lo scenario è molto suggestivo, non a caso Mel Gibson, Pier Paolo Pasolini e Bruce Beresford l'hanno scelto per le loro pellicole cinematografiche (rispettivamente "The Passion of the Christ", "Vangelo secondo Matteo", "King David".)

E quest'anno, Matera ha fatto di più: all’interno dell’ex Ospedale San Rocco, in pieno centro storico. ha allestito la mostra nazionale dei presepi d'Italia e il presepe di ghiaccio più grande al mondo. Vale davvero la pena vederli. E...icing on the cake...dal 2 dicembre 2018 fino al 30 novembre, 200 opere di Salvatore Dalì saranno in mostra nella chiesa rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, situata proprio al centro dei Sassi, mentre tre sculture monumentali: ‘L’elefante spaziale’, ‘Il piano surrealista’ e ‘La danza del tempo II’ sono state esposte nelle vie del centro storico della capitale europea.


Matera non è solo però sinonimo di mostre, eventi e festival, ha anche molto altro da offrire, per esempio dei siti di rilevante attrazione turistica. In primis i Sassi, un agglomerato urbano di insediamenti scavati nelle grotte, viuzze, giardini, terrazze a strapiombo, cunicoli sotterranei e chiesi rupestri, uno dei tratti distintivi di tutto il territorio di Matera. Le chiese risalgono all'epoca bizantina e sono dei luoghi altamente mistici che custodiscono pregevoli dipinti murali e storie di grande fascino. Da non perdere anche la casa-grotta di vico Solitario fra i Sassi. La casa, abitata fino al 1957 da una famiglia di 11 persone (più animali), è una diretta testimonianza della vita dell'epoca.

Un'altro sito molto interessante è il Palombaro Lungo, una grande cisterna scavata nella centralissima Piazza Vittorio utilizzata fino ai primi decenni del secolo scorso per la raccolta di acqua potabile. Poi c'è il Museo Musma, dedicato interamente alla scultura contemporanea.

E infine ci sono le Aree Naturali, Il Parco della Murgia Materana, la Riserva Regionale San Giuliano ed il Colle Timmari, ovvero riserve naturali, parchi, oasi protette che caratterizzano tutto il territorio lucano.

E dopo tutto sto su e giù per la città, una pausa alimentare ci vuole per assaggiare le prelibatezze del luogo: la Crapiata, un piatto ricco di legumi, grano e patate); la Pignata, una pietanza a base di carne di pecora, verdure ed erbette cotte in una pentola di terracotta nel forno a legna; la Ciallèd, una minestra preparata con pane raffermo, patate, rape, erbette, cipolla, uova. Insomma sono tutti piatti sarcasticamente leggeri che però si mandano giù che è una meraviglia con rossi decisi come il Primitivo e l'Aglianico. Si mangia bene un po' ovunque, ma se volete mangiare bene e spendere anche poco e incontrare l'accoglienza di Tania e Nino (i proprietari), dovete assolutamente provare il menù de La Pignata, un'osteria molto curata e a Km 0, nel cuore dei Sassi. E se volete tornarci a cena fanno anche dell'ottima pizza.

E se poi camminando camminando vi viene un languorino allora assaggiate le pettole col vincotto al Forno nei sassi (Martino), un vero e proprio must della zona. Se invece volete il gelato dovete andare da Tasty Shock, stra-buono!

Insomma, Matera è un piccolo gioiello culturale, alimentare, artistico da visitare. 

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