Blog Tour: Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita - Raphaëlle Giordano

Raphaëlle Giordano ha venduto oltre un milione di copie in Francia. Dopo il successo mondiale del fenomeno La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola e di La felicità arriva quando scegli di cambiare vita che l’ha consacrata come una delle autrici più amate da pubblico e critica, ritorna con un romanzo che affronta il tema delicato delle relazioni e dei sentimenti. E ci invita a ricordare che non è mai troppo tardi per pensare positivo e provare a cambiare qualcosa nelle nostre abitudini: è il primo passo per rivoluzionare la nostra esistenza e trovare la vera felicità.

Titolo: Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita
Autore: Raphaelle Giordano
Genere: Narrativa
Editore: Garzanti
Link d'acquisto: In fondo alla pagina

TRAMA

Ci sono giorni capaci di cambiare rotta alla nostra vita. Per Meredith oggi è uno di quelli: di fronte al desiderio del compagno Antoine di dare una svolta al loro rapporto, non è più sicura della direzione da prendere e ha bisogno di fare chiarezza, ma non sa da dove cominciare. Finché la migliore amica Rose le regala un taccuino su cui annotare pensieri e riflessioni e le propone di portarlo con sé in un viaggio intorno al mondo. Sei mesi per ritrovare sé stessa e capire se sia possibile prepararsi al grande amore. All’inizio, Meredith non crede sia una buona idea, ma allontanarsi dalla quotidianità potrebbe rimettere ogni cosa nella giusta prospettiva. Così accetta la proposta di Rose: da Parigi a Londra e New York, riempie il suo taccuino di annotazioni che la aiutano a esprimere la propria inclinazione all’amore. E impara che bastano pochi semplici accorgimenti per vivere e amare pienamente: fare pace con sé stessi e mettere da parte i ricordi dolorosi, ascoltarsi e riconoscere il valore dei propri successi, non dare retta ai dubbi né alla voce della gelosia e, soprattutto, ricordarsi di tendere al punto giusto la corda del desiderio. Piccole regole d’oro da rispolverare quando si ha la sensazione di aver perso l’orientamento. Ora Meredith deve affrontare la sfida più grande: mettere in pratica ciò che ha imparato per capire se sia arrivato il momento di riabbracciare Antoine e riprendere la propria vita.


III TAPPA BLOG TOUR: IL GIRO DEL MONDO


Meredith, la protagonista dell'ultimo romanzo di Raphaëlle Giordano, è un personaggio davvero curioso, una di quelle donne che si incontrano poche volte nella vita, e non so se dire per fortuna o purtroppo. Il suo modo di pensare e di agire è un tantino bizzarro, la sua decisione poi davvero fuori dalle righe: un tour dell'amore. In sostanza: è troppo amata e forse il suo rapporto con l'altro sesso - Antoine, suo fidanzato da tempo ormai - troppo perfetto che si sente così insicura da decidere di mettere il suo rapporto in stand by e fare un viaggio dell'amore alla riscoperta dei propri sentimenti. Viaggio nel vero senso del termine: un tour attraverso la Francia partendo da Parigi e con una tappa a Londra, per poi ritornare a Parigi. 

A SPASSO CON... 
Meredith

Per Parigi, Marsiglia, Lille e Londra. Questo il suo diario di bordo:

PARIGI

- Parc des Buttes Chaumont
«Parc des ButtesChaumont. Quante ore ho trascorso a passeggiare in questo parco meraviglioso da quando sono arrivata a Parigi, cinque anni fa? È stato testimone di tutti i miei stati d’animo, e io ne conosco ogni angolo: le collinette, gli scorci, i punti panoramici, le grotte, le cascate, il laghetto artificiale... Quasi quotidianamente faccio un salto qui per salutare gli alberi. Abbiamo fatto amicizia. Il loro equilibrio, la loro forza tranquilla mi danno energia, mi aiutano a ritrovare la concentrazione. Con il tempo fra noi si è instaurata una muta complicità. Qui, tra le varietà vegetali esotiche e i numerosi volatili – gabbiani, gallinelle d’acqua, germani reali – è difficile credere di essere a Parigi.»

-Pavillon des Canaux.  
-Stazione del metrò di Sentier.  
-21 di rue des Petits- Carreaux. 
-Il grande orologio della Gare de Lyon 
-Palais de la Découverte
-Palais de Tokyo 
-Fontana Stravinsky, a due passi dal Beaubourg 
-Gazebo della musica in Parc des Buttes-Chaumont 
-Casino de Paris 

MARSIGLIA

-Place Bargemon  Pavillon M. 
-Café théâtre de l’Acrostiche 
-Il bar dall’aspetto vintage 
-Un piccolo ristorante di pesce e frutti di mare frequentato da gente del posto: Le Poisson Calu 
-L’abbazia di Saint Victor 
-Un posto curioso, una specie di bistrot con lo charme dei locali di un’altra epoca 
Al piano di sopra scopro un posto curioso, una specie di bistrot con lo charme dei locali di un’altra epoca: divanetti in pelle, sedie rustiche di legno e, alle pareti, vecchie foto di qualche personaggio emblematico del proibizionismo. «È un ristorante clandest...» «Ssh!» mi zittisce lui, poi ride. «Sì, si chiama Clandestino. Ti piace?» domanda con voce seducente. Mi guardo attorno, poso gli occhi sul vecchio pianoforte, sul Borsalino... Devo riconoscere che il luogo è suggestivo. Una cameriera gentile ci fa accomodare: ho Al Capone alla mia destra e Quentin davanti. Mi sta fissando il petto. Imbarazzata, constato che togliendomi il cappotto ho fatto saltare un bottone della camicetta. 

LILLE

-Cimitero di Lille sud 
-Famoso Angelo  piangente  della  cattedrale di Amiens. 
-Biblioteca municipale di rue Édouard- Delesalle 
-Facciata color grano tostato del Magnum Café.  
-Théâtre des Guillemets 
-LaM, il museo di arte moderna  a  Villeneuve-d’Ascq 
Laurent mi ha trascinata al LaM, il museo di arte moderna a Villeneuve-d’Ascq, e stiamo passeggiando in giardino, persi in un oblio bucolico, quando incappiamo in una scultura di Alexander Calder, Croce del Sud, un’imponente opera ben ancorata al suolo che si dispiega nell’aria, i bracci di ferro animati scossi dalla brezza. Questa scultura riflette esattamente ciò che provo adesso rispetto all’esistenza, la costante contraddizione fra il desiderio di stabilità e il bisogno di muovermi. 

LONDRA

-Royal College of Art 
-Quartiere di Mayfair 
-Stazione di Bond Street 
-Opera Gallery 
-Pub Duke of York
Camminiamo per pochi isolati e ci troviamo davanti a un pub dalla classica vetrina nera e oro, con finestrelle che promettono un’atmosfera calda e ovattata. Mi piace da matti. Eccitata, do un’occhiatina alle piante verdi appese fuori, alla vecchia insegna di ferro, un pezzo d’epoca, e al ritratto old style di quello che intuisco essere il duca di York in persona. Una volta entrati, prendiamo posto a uno dei tavoli di legno scuro. Mi guardo attorno e scruto gli altri avventori, alcuni dei quali sono seduti al bancone. Mi diverto a contare il numero di spillatori per la birra: più di dieci. Che varietà! Questo posto mi ha conquistata. 

-Caledonian  Road,  al  clueQuest 
-Quartiere di Waterloo
-Leake Street Graffiti Tunnel, che a volte viene ancora  chiamato  Banksy  Tunnel  in  onore  al  celebre  artista,  autore  di  graffiti  urbani 
-Icebar 
-Stazione di Westminster 
-Millbank Street, la strada in cui si trovano gli studi di registrazione dove si gira la serie 
-Elizabeth Tower, la torre dell’orologio di Westminster, sede del parlamento britannico 
-Brilliant Corners, dove c'è un'ottima musica e un’atmosfera intima, o il God’s Own Junkyard, letteralmente «la discarica di Dio», con la sua incredibile collezione di neon che mi ha fatto venir  voglia  di  rubare  la  grande  insegna  rossa  con  la scritta TROUBLE 
-Sarastro, kinky restaurant nel quartiere di Covent Garden 
-Night club più in della città: il Cirque le Soir 



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