Dopo i numerosi successi ottenuti coi loro romance storici e contemporanei, il duo Piazza-Boiocchi, oramai per noi e per tutti “Le Peperoncine”, accetta la sfida nel cimentarsi in una commedia divertente, fresca ed ironica. Estiva. Sempre a quattro mani (o meglio sei… e se leggete capirete!), e sempre con garbo, bravura e un pizzico ovviamente di peperoncino. Quindi se avete già voglia di vacanza ma non volete aspettare agosto, seguiteci nel bel mezzo dell’Egeo per passare qualche giorno divertente ed appassionante nella magnifica isola greca.
Titolo: Bugie a Santorini
Autore: Pamela Baiocchi Michela Piazza
Serie: Brand New Romance Vol. 1
Genere: Contemporary Romance
Editore: DRI Editore
Link d'acquisto: Amazon
Autore: Pamela Baiocchi Michela Piazza
Serie: Brand New Romance Vol. 1
Genere: Contemporary Romance
Editore: DRI Editore
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TRAMA
Santorini. Grecia.
Metti una scrittrice che ha perso l'ispirazione e un affascinante, impudente sconosciuto.
Falli scontrare, attrarre, bisticciare. E poi baciare.
Immagina che lui sia l'unico in grado di sbloccare la crisi da pagina bianca della nostra autrice e che lei decida di sfruttare i suoi consigli e le sue carezze per riuscire a terminare il libro.
Aggiungi le isole greche, un mare cristallino, due amiche pazze e una coscienza che parla con la voce di una piratessa del Settecento.
Ah, e non scordare la passione, perché in questa faccenda c'è una dose abbondante di peperoncino.
Cosa può andare storto? Che anche il ragazzo misterioso nasconda dei segreti...
Pronti a fare il doppio gioco?
Qui ognuno mette in palio il proprio cuore, ma la verità non è mai quella che sembra.
IV TAPPA: PLAYLIST CON ESTRATTI
Il duo Piazza Baiocchi ci porta tra le splendide acque dell'Egeo, tra l'alternanza della bianca e dell'azzurra architettura di Santorini, e dietro le quinte di una storia appassionata, a suo modo divertente e molto vacanziera, con due protagonisti complementari e un "grillo parlante di carta" che ha le sembianze di una piratessa del 700 senza filtro alcuno. Un romanzo a cui il pepe, pardon il peperoncino, non manca e che è perfetto per una lettura sotto l'ombrellone.
Se dovessi aggiungere delle note a questa storia è così che me la immaginerei...
“Anche quella volta vi era scappata in preda al panico e ai sensi di colpa, e se ne stava lì a osservare il candore immacolato degli edifici che contrastava con il nero della scogliera e con il blu intenso del Mar Egeo. In lontananza, le cupole azzurre delle chiese ortodosse riuscivano quasi a far dimenticare i resort di lusso costruiti a valle, nella zona più chic. Con i suoi tramonti fiammeggianti, le piscine a sfioro, i cocktail sorseggiati sullo strapiombo della scogliera, Santorini era un tuffo nella storia e un piacere per gli occhi”
(My Big Fat Greek Wedding Soudtrack)
“Il nome completo di Menta era Clementina Ottavia Cavalieri. Nata e cresciuta nella Milano bene da due splendidi genitori che le avevano sempre dato appoggio e istruzione, da qualche anno si era trasferita in un loft sui Navigli: una graziosa casetta in mansarda con una piccola cucina rosso fuoco e una grande finestra da cui vedeva la darsena.”
(Milano - Alex Britti)
“Ma davvero stava per uscire a cena con un perfetto estraneo solo perché aveva rubato i suoi preziosi appunti? Risalendo la scalinata verso casa, Menta non smetteva di rimuginare.
- Lo fai per il libro. E perché ha un gran bel fondoschiena. – Morag si intromise nei suoi pensieri.
«Questo lo hai già detto.»
Clementina avrebbe dovuto insistere, anziché civettare, e farsi restituire i fogli con la forza, se necessario.
Nella sua testa risuonò la risata della piratessa, che le ricordava quanto fosse fisicamente poco adatta a mettersi a combattere in un corpo a corpo. - A meno che non si tratti di un altro genere di duello, uno di quelli tra le lenzuola! -
«Piantala immediatamente! Non voglio intrattenermi in questo genere di discorsi con te.»
- Non fare la santarellina, creatrice, il sesso piace a tutti. -
Questo era vero. Ma qui non si trattava di niente del genere. Sarebbe andata alla cena, avrebbe recuperato ciò che era suo e stop. Fine dei giochi e a casa a scrivere... O per lo meno a provarci, visto come stavano andando le cose da troppo tempo.”
(Elisa, Carl Brave - Vivere tutte le vite)- Lo fai per il libro. E perché ha un gran bel fondoschiena. – Morag si intromise nei suoi pensieri.
«Questo lo hai già detto.»
Clementina avrebbe dovuto insistere, anziché civettare, e farsi restituire i fogli con la forza, se necessario.
Nella sua testa risuonò la risata della piratessa, che le ricordava quanto fosse fisicamente poco adatta a mettersi a combattere in un corpo a corpo. - A meno che non si tratti di un altro genere di duello, uno di quelli tra le lenzuola! -
«Piantala immediatamente! Non voglio intrattenermi in questo genere di discorsi con te.»
- Non fare la santarellina, creatrice, il sesso piace a tutti. -
Questo era vero. Ma qui non si trattava di niente del genere. Sarebbe andata alla cena, avrebbe recuperato ciò che era suo e stop. Fine dei giochi e a casa a scrivere... O per lo meno a provarci, visto come stavano andando le cose da troppo tempo.”
“Se non ci sarà, beh, allora per te rimarrò avvolto dal mistero. Non ti ho voluto rivelare il mio cognome proprio per questo: non mi piace l’idea che tu mi cerchi su Google. Preferisco che ci conosciamo alla vecchia maniera, senza i filtri di Instagram, gli effetti speciali di YouTube, le balle dei media. Solo del buon cibo, tu e io.”
(Takagi & Ketra, feat Lorenzo Fragola e Arisa - L'esercito del selfie)
“I secondi che passarono tra il momento in cui ebbe consapevolezza di ciò che sarebbe accaduto e il contatto con la bocca di Alex sembrarono scorrere al rallentatore, come in un film. Clementina trattenne il respiro, combatté contro l’impulso di sistemarsi i capelli e di grattarsi il naso a causa di un prurito inesistente. Infine sospirò, arrendendosi all’inevitabile.”
(Sixpence None The Richer - Kiss Me)
“Ordinarono un assaggio di diversi dolcetti: Portokalopita, una torta di pasta fillo con ripieno di yogurt greco al profumo d’arancia ricoperta da una glassa di zucchero, succo d’arancia e cannella; gli immancabili Baklava, di origini turche, composti di strati di pasta fillo alternati a frutta secca e miele; e infine i preferiti di Menta: gli Halvas, una particolare squisitezza fatta di pasta di sesamo arricchita con frutta secca.
La cucina in quel locale era favolosa.
«È tutto buonissimo!» esclamò, entusiasta.
In quel momento, nel piccolo ristorante si scatenò un’aria di festa incontenibile: tre musicisti fecero il loro ingresso e si sistemarono in un angolo, accolti dall’acclamazione generale.
«Opa!»
Si sentirono brindisi di incitamento, mentre gli artisti iniziavano a suonare e gli avventori si alzavano per ballare.
La cucina in quel locale era favolosa.
«È tutto buonissimo!» esclamò, entusiasta.
In quel momento, nel piccolo ristorante si scatenò un’aria di festa incontenibile: tre musicisti fecero il loro ingresso e si sistemarono in un angolo, accolti dall’acclamazione generale.
«Opa!»
Si sentirono brindisi di incitamento, mentre gli artisti iniziavano a suonare e gli avventori si alzavano per ballare.
Su tutti i tavoli comparvero bicchierini colmi di Ouzo, tipicissimo distillato greco dal sapore marcato di anice, che fece lacrimare gli occhi di Clementina. L’atmosfera era allegra e lei si trovò a battere le mani al ritmo della musica, che diventava sempre più incalzante.”
(Zorba - Sirtaki)
“Menta gli percorse le spalle con le mani, assaporò i muscoli tesi e la pelle morbida. Era incredibile quanto lo volesse... E, a giudicare dal modo in cui lui la stava gustando, era un sentimento reciproco. Aveva mai sperimentato una chimica così pazzesca con qualcuno? No, mai. Quello era il tipo di attrazione animale e irresistibile che aveva sempre descritto nei suoi romanzi; quello che aveva segretamente sognato di incontrare.
Alex incarnava alla perfezione le sue più segrete fantasie...”
(Dua Lipa - Be the one)




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