Questo libro è per chi si è imbucato a una festa almeno una volta nella vita, per chi ricorda le trame dei film ma dimentica i titoli, per chi ha colpito il bersaglio con un lancio insospettabilmente perfetto, e per i ghiacciai della Driftless Area, che hanno alzato la loro fronte azzurra e guardandosi intorno si sono separati con l’accordo di ritrovarsi più a sud.
Titolo: Il movimento delle foglie
Autore: Tom Drury
Genere: Narrativa
Editore: NN Editore
Link d'acquisto: Amazon
Autore: Tom Drury
Genere: Narrativa
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TRAMA
Pierre Hunter è un giovane uomo dall’ottimismo sconfinato e dal talento per i guai. Dopo il college e la morte dei genitori, torna a vivere nell’aspra regione del Midwest denominata Driftless Area, dove lavora come barista. Un giorno d’inverno, per dimenticare le conseguenze di un Capodanno trascorso a bere e a fare trucchi di magia con le monete, Pierre esce a pattinare sul lago. In un terribile istante, il ghiaccio si rompe sotto i suoi piedi e lui precipita in acqua, e solo l’intervento provvidenziale della misteriosa e solitaria Stella Rosmarin riesce a salvarlo. Pierre si innamora di lei, e il destino, insieme a quell’amore, gli porta anche un’ingombrante refurtiva che lo metterà in estremo pericolo.
Mentre gli eventi precipitano, Pierre deve fare i conti con nemici pronti a tutto e con il segreto che si cela dietro l’identità di Stella.
Dopo la Trilogia di Grouse County, Tom Drury spalanca di nuovo le porte del suo Midwest e ci guida in una favola noir surreale e profonda, popolata di eroi in balìa di un destino forse già scritto ma comunque imprevedibile, a cui possono soltanto abbandonarsi come foglie mosse dal vento.
RECENSIONE
E' la prima volta che mi approccio a Tom Drury, autore statunitense nato in Iowa che ha ricevuto numerosi premi e la menzione di Granta come uno dei maggiori scrittori americani viventi. Dopo aver letto ovunque opinioni più che positive sul suo magnetismo espressivo nella trilogia di Grouse Contry - pubblicata in Italia grazie a NN Editore - la curiosità personale era tanta che mi sono detta: devo assolutamente leggerlo prima o poi!
Presto fatto: NN Editore ne pubblica un'altro romanzo, Il movimento delle foglie, questa volta auto conclusivo, e mi da la possibilità di leggerlo in anteprima. E devo dire che le recensioni ottimistiche altrui non posso affatto smentirle. Tom Drury conquista punto e basta. Sicuramente ci sono in giro detrattori della sua fama, o chi non apprezza il suo stile spesso stringato, diretto e in certi punti enigmatico, o chi non sopporta proprio il genere di storia nuda e cruda e con pennellate oniriche. Al contrario però, c'è chi ama tutto questo, e io sono una di queste.
La storia di Pierre Hunter è quella di un uomo qualunque che vive nel Midwest, in una zona chiamata Driftless Aerea, una zona aspra del settentrione, caratterizzata da foreste, caverne, burroni e tumuli preistorici. Una zona aspra che rende rudi e realistici pure i suoi abitanti, tra cui Pierre, cresciuto da due genitori considerati un po' eccentrici: sua madre era dirigente dell'agenzia assicurativa di Shale mentre suo padre era un fisico elettronico nel settore aerospaziale a Desmond City. I signori Hunter avevano avuto Pierre in tarda età, vivevano in una casa scricchiolante, tenevano una labrador nera di nome Monster, conducendo una vita placida il cui massimo del divertimento era battibeccarsi sui film di John Wayne.
Anni dopo Pierre si laurea in Scienze al college di Ames in Iowa e ritorna nel Midwest, orfano e con un lavoro da barista in un locale chiamato Jack of Diamonds, dalle parti del lago Lens. Anche la sua una vita tranquilla, piuttosto monotona, spezzata a volte da qualche birra di troppo e da una notte di sesso da rimorchio.
Il ciclo di eventi di cui, di li a poco, ne sarebbe stato protagonista cambieranno la sua pigra e piatta vita in un'avventura inaspettata con un finale sorprendente. L'imbucata ad una festa privata di Capodanno da il là ad un effetto domino inimmaginabile, portandolo a conoscere un tale di nome Tim Geer, e una donna bellissima e seducente, Stella Rosmarin. Quest'ultima, in particolar modo, cambierà la sua vita per sempre, prima salvandolo dalla caduta in un ghiacciaio, poi facendolo invischiare in una faccenda delicata e pericolosa.
"Quelle notti e le mattine seguenti avevano una luminosità e un'urgenza che le facevano esistere al di fuori della vita di Pierre. Ogni volta che si incontravano era come se ricreassero il mondo dal nulla.
Dove era stato lui tutto quel tempo?
Questa era la domanda che gli passava per la testa quando lui e Stella erano insieme.
E dov'era ora?"
Nel mezzo, tra una vicenda e un'altra, ci sono le vite degli altri, personaggi secondari che danno il loro contributo ad una storia intricata, immaginifica, ispida, con una morale pungente che pone l'accento sull'ilare senso del cerchio della vita.
E' un libro che va assaporato, prestando attenzione a cogliere il significato tra le righe, individuando il nocciolo della questione che l'autore di proposito vuole venga individuato dal lettore.
La risposta è nel titolo stesso, giacché "Il movimento delle foglie" è ciclico, caduco e risorgente come il senso più profondo della vita
A SPASSO CON...
Pierre Hunter






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