Recensione: Il Patto - Michelle Richmond

Oggi vi parlo di un libro targato Rizzoli dal titolo "Il Patto" di Michelle Richmond, un thriller molto particolare che ha catturato la mia curiosità.
Il Patto è stato pubblicato lo scorso 5 novembre.

Titolo: Il Patto
Titolo originale: The marriage pact
Autore: Michelle Richmond
Genere: Thriller psicologico
Editore: Rizzoli
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TRAMA

Alice, avvocato di successo, e Jake, psicoterapeuta, sono sposati da poco e guardano al futuro come a una distesa di possibilità infinite e felicità condivisa. Così, sull'onda dell'entusiasmo, accolgono il dono di nozze di uno dei clienti più in vista di Alice. Si tratta di un regalo anomalo, un invito a sottoscrivere un non meglio precisato Patto, tramite l'adesione a un club esclusivo e glamour che accoglie una cerchia ristretta di persone affermate e unite dallo stesso obiettivo: ricavare il massimo dalle potenzialità del matrimonio, non solo per assicurare una vita di coppia piena e soddisfacente, ma soprattutto per tutelare la sacralità del vincolo nuziale.
Le regole sono semplici: scambiarsi un regalo al mese, concedersi un viaggio ogni trimestre e, quando il coniuge chiama, rispondere sempre. Piccole attenzioni, per iniettare linfa nella relazione. Seducente e pericoloso come il canto di una sirena, il Patto trascina Jake e Alice in una nuova, inimmaginata vita. Che a poco a poco si svela ai loro occhi in tutta la sua morbosità.
Perché il Patto non tollera errori o debolezze e controlla i suoi membri. L'imperativo è che nessun matrimonio può fallire e che nessuno può uscire dal Patto. Alice e Jake capiscono presto che dietro alla patina scintillante che avvolge il bel mondo californiano si nasconde un'altra verità, dai risvolti cupi, sordida e ineluttabile. E che la distanza che separa il sogno dall'incubo è sottile come un velo.

RECENSIONE

Il Patto di Michelle Richmond cattura l'attenzione per la sua trama particolare che suscita curiosità perché diversa dai soliti thriller, l'autrice ha saputo creare una storia insolita circondata da un'aura di mistero ed inquietudine costante che, partendo dalla tematica del matrimonio, offre spunto per varie riflessioni che emergono durante la lettura.

Alice e Jack sono i nostri protagonisti, una coppia sposata da poco; lei è un giovane avvocato in carriera, una donna dal carattere forte e combattivo che vive la vita come una gara a cui deve sempre arrivare vincitrice, dedita più al lavoro che ai doveri coniugali, lui invece è uno psicoterapeuta dal carattere più tranquillo e posato che al contrario della moglie mostra più attenzione e coinvolgimento al loro rapporto matrimoniale.

Il caso vuole che Alice inviti al loro matrimonio un facoltoso cliente del suo studio il quale fa dono alla coppia di sposini di un regalo insolito, l'iscrizione a Il Patto, una specie di club segreto e molto esclusivo in cui un gruppo variegato di individui hanno unito le loro forze e le loro convinzioni per tutelare il vincolo del matrimonio così da garantirlo e preservarlo.

"Vivian ha annuito con forza. «Certo che sì. Siamo tutti ancora sposati. Il Patto funziona. Funziona per Orla, funziona per me e funzionerà per voi. Detto in termini semplici, il Patto è due cose. È un impegno che si prende nei confronti del coniuge, ed è l’appartenenza a un gruppo.»"

I membri de il Patto devono seguire delle regole ben precise redatte dentro un vero e proprio Manuale da seguire alla lettera, fra le altre rispondere sempre al telefono quando il coniuge chiama, regali reciproci ogni mese e viaggi insieme ogni tre mesi... la trasgressione di una di queste o altre regole comporta delle punizioni più o meno severe.

Sinceramente io avrei avuto i miei dubbi su questo presunto Patto già solo sentendo parlare di punizioni e sanzioni, ma invece Alice e Jack sembrano molto entusiasti di entrare a far parte di questo gruppo esclusivo, galvanizzati dall'idea romantica di alimentare la linfa del loro rapporto di coppia cementandolo ulteriormente, cosi senza dubbi,  domande o alcuna spiegazione di sorta, direi quasi con noncuranza e un bel po' d'incoscienza, firmano il Patto non immaginando minimamente che le ripercussioni sulla loro vita ben presto diventeranno evidenti.

"«Mi dispiace se ti sembro paranoica, Jake, ma a un certo punto capirai.»
«Cosa?»
«Il Patto. Non è come sembra. O peggio, è esattamente come sembra…»"


Dopo un inizio relativamente tranquillo i guai iniziano quando a causa dei pressanti impegni lavorativi Alice viene presa di mira dal Patto che accusandola dello suo scarso impegno all'interno del vincolo matrimoniale la sottopone ad una serie di punizioni e così il Patto inizia lentamente a svelare la sua vera faccia; la coppia viene costantemente monitorata dai membri del Patto, ogni loro mossa è posta sotto controllo.
Il Patto conosce ogni minimo particolare del loro passato e del presente e come in un reality di dubbio gusto sembra quasi in grado di prevedere anche i loro stessi pensieri. Ben presto Jack ad Alice si rendono conto di essere entrati in un circolo vizioso pieno di follie e morbosità da cui è impossibile uscire vivi.

"Lui ha sorriso e ha detto: «Dal Patto non si esce. Nel senso che nessuno ne esce vivo.»"

La storia di Michelle Richmond è senza dubbio intrigante, l'autrice è stata molto brava nel tessere una trama ricca di suspense, durante la lettura aleggia una sensazione continua di inquietudine data dalla costante insicurezza dei personaggi che non sanno cosa aspettarsi dal futuro perché il Patto è sostanzialmente imprevedibile nelle sue ripercussioni.

Il ritmo narrativo è serrato oscillando da momenti di tensione ad altri che sfiorano quasi l'inverosimile, alcune scene mi hanno lasciato scioccata per la loro brutalità spingendo a chiedermi qual è il confine fra l'amore e il controllo...se anche l'amore viene controllato da rigide regole dove va a finire la spontaneità dei sentimenti?

In questo contesto si erge con prepotenza la figura del Patto che con i suoi discutibili meccanismi si pone come un vero e proprio tribunale con tanto di processo, giudice e giuria.
L'autrice ha scelto di affidarsi al punto di vista esclusivo di Jack che ci racconta la storia attraverso i suoi occhi esponendo i suoi dubbi sulla buona fede del Patto; sarebbe stato a mio avviso ulteriormente interessante conoscere anche il punto di vista di Alice che appare più volte impenetrabile nei suoi pensieri, comunque i personaggi sono entrambi ben delineati e ricchi di sfumature che li rendono interessanti.

Il Patto in conclusione si è rivelato una lettura intensa ed intrigante che vi consiglio caldamente di leggere.


A SPASSO CON... 
Alice e Jack


nel penitenziario del Nevada per scontare le punizioni inflitte da Il Patto.



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