Review Party: Fiore di sangue - Crystal Smith

"Fiore di sangue" è un romanzo dalle tinte cupe, un fantasy nel quale si intrecciano sensualmente magia, amore e intrighi.

Titolo: Fiore di Sangue
Titolo originale: Bloodleaf
Serie: Bloodleaf of Trilogy
Autore: Crystal Smith
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
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TRAMA

Quella di Aurelia di Renalt non è per niente una vita da principessa delle favole. Dotata di poteri straordinari, è costretta a nasconderli perché nel suo regno la legge vieta il ricorso alla magia e il Tribunale, un'istituzione speciale assetata di sangue, punisce spietatamente chiunque venga accusato di stregoneria o sorpreso a praticarla. Il suo destino, inoltre, è di sposarsi con un ragazzo che non ha mai incontrato di persona, principe ereditario del Regno di Achlev, per assicurare una pace duratura tra quest'ultimo e il suo regno. Quando però il suo segreto viene svelato, Aurelia è costretta a scappare dal palazzo. Sola e alla deriva, giunge in un nuovo regno, dove insperatamente ha la possibilità di ricominciare da zero. Fingendosi una comune suddita, infatti, per la prima volta da quando è nata può affrontare la sua vita in totale libertà. Qui finalmente scopre la felicità che un'esistenza lontana dagli intrighi politici e dai compromessi può regalare. Qui può mettere a frutto l'oscura magia che le scorre nelle vene e che la lega a una misteriosa e potentissima pianta chiamata sanguefoglia. Ma i fantasmi del passato non la lasciano in pace a lungo. Infatti, nel momento in cui verrà a conoscenza di un piano nefasto del Tribunale che minaccia l'esistenza stessa del suo regno, dovrà scegliere tra la sua nuova vita e quella che pensava di essersi lasciata alle spalle. Con la certezza che se non riuscirà ad agire prima che il Tribunale faccia la sua ultima mossa potrebbe perdere ben più della corona.



RECENSIONE

La scrittura di Smith mi ha lasciato senza fiato: è coinvolgente, scorrevolissima, ammaliante. E' un libro che conquista fin dalla prima pagina per la storia accattivante che anche se non è un vero e proprio retelling, prende spunto da La piccola guardiana di oche dei Fratelli Grimm, ovvero "The Goose Girl".

Il mondo mortale seppur fantastico che Smith racconta è così accattivante che mi piacerebbe viverlo! E' fenomenale ed incantevole nonostante tutti gli intrighi, i tradimenti, i pericoli che si celano e poi si rivelano per colpirne la protagonista, la Principessa Aurelia, erede al trono del suo regno.

Aurelia non è una comune mortale, ha dei poteri magici che si costringe a controllare, a non usare, perché sono severamente proibiti nel suo Paese. La principessa vede fantasmi e non solo, e ha dei poteri magici "legati al sangue", diciamo così. Ha una personalità meravigliosa e bizzarra e soprattutto anticonformista, infatti non vuole sottomettersi ai dettami del regno.

Un esempio? Non vuole fare il giuramento della magia di sangue perché in questo modo lega a sé i suoi tre protettori che in caso di pericolo dovranno immolarsi per lei, sacrificando la loro vita per lei. E' così generosa che preferirebbe morire piuttosto che mettere in pericolo gli altri. Tuttavia, il patto di sangue, in un modo che non vi dico si completa ugualmente. Aurelia, caparbia e combattente com'è, in situazioni di gravi pericoli tuttavia assume le sembianze delle sue ancelle per sfuggire al nefasto Tribunale che punisce chi usa la magia.

Insomma è un'eroina moderna che per salvare il suo regno Renalt e per conservare la vita da suddita che è riuscita a conquistare sotto mentite spoglie e per finalmente usare i suoi poteri farebbe proprio di tutto. Solo che ad un certo punto deve scegliere cosa è più importante...

E se vi state chiedendo se il personaggio maschile c'è allora vi faccio il nome di ZAN. Se lo incontrassi potrei pure svenire perché è intrigante in modo assurdo, è perennemente affascinante senza sapere di esserlo. Conosce tutto di Aurelia, mantiene il segreto e diventa la persona senza la quale la Principessa non può vivere, e senza cui lui non riesce a respirare. Un amore bellissimo il loro, ma per fortuna senza quelle sdolcinatezze che trovo stomachevoli.

Bloodleaf, è uno dei fantasy più belli letti negli ultimi anni, e apre quest'anno alla grande le mie letture del genere. Vi confesso che aspetto con ansia il prossimo.
Cosa mi è piaciuto di più? Un po' tutto, specialmente le descrizioni "giuste" senza troppe lungaggini che spesso il mondo fantasy prevede e senza quelle striminzite esposizioni che paiono telegrammi. 

A SPASSO CON...
Aurelia



nel regno di Renalt, insieme al suo affascinante ZAN



#prodottofornitoda Mondadori

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1 commento

  1. non sapevo fosse tratto da una fiaba, ma ho pensato che a suo modo lo fosse, molto dark

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