Blog Tour: La figlia dimenticata - Armando Lucas Correa

Un romanzo magnifico sul potere dell'amore e sulle scelte che una madre arriva a compiere per salvare i suoi figli.

Titolo: La figlia dimenticata
Titolo originale: La hija olvidada
Autore: Armando Lucas Correa
Editore: Nord Editrice
Genere: Narrativa
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TRAMA

Un fascio di vecchie lettere, ed Elise Duval capisce che è arrivato il momento che ha aspettato e temuto per tutta la vita. Perché lei non rammenta nulla della propria infanzia; i suoi ricordi iniziano quando lei aveva dieci anni e festeggiava la fine della seconda guerra mondiale. Quelle lettere, invece, sono datate 1940, sono scritte in tedesco e arrivano da Cuba, un Paese in cui lei non è mai stata e dove non conosce nessuno. Chi saranno mai Viera, la destinataria, e Amanda, la donna che implora il suo perdono? Solo una cosa è chiara: il destino sta offrendo a Elise una chiave per aprire la porta del suo passato. Con un coraggio e una determinazione che non credeva di avere, Elise raccoglie gli indizi disseminati nelle lettere e ricostruisce la storia di una famiglia perseguitata dal nazismo, di una madre costretta a compiere una scelta impossibile, di un legame che né il tempo né la distanza sono riusciti a spezzare. E, a poco a poco, scoprirà non solo la verità sulla sua famiglia, ma anche l'esistenza di persone che non l'hanno dimenticata e che non hanno mai perso la speranza di ricondurla a casa.


I TAPPA - UN FASCIO DI VECCHIE LETTERE

Basato su una storia vera, questo romanzo che è un altra preziosa testimonianza di una delle pagine più tragiche della nostra storia, racconta la toccante vicenda di una madre che compie una scelta difficile, ma forse l'unica possibile, per salvare le sue figlie dalla ferocia dello sterminio nazista.

Una telefonata inaspettata e un fascio di vecchie lettere racchiuse in una scatola di ebano e poi ... il vaso di Pandora si apre e con esso si scioglie l'intreccio di un segreto che la protagonista avrebbe voluto lasciare chiuso per sempre, nel più profondo abisso della sua memoria. Elise non vuole ricordare, ora è un altra e il passato è ormai lontano.

Ma quel fascio di vecchie lettere è uno scrigno di grandissimo valore per volersene stare ancora zitto per tanti anni. Così parla ed inizia a raccontare tutte le paure di una madre a cui viene strappata il bene più prezioso: la sua famiglia. In qualche modo mette nero su bianco l'amore sconfinato per il marito e per la figlia alla quale cerca di stare accanto usando al meglio le parole, cercando di starle vicino nei momenti di sconforto, paura o in un futuro immaginario che mai vedranno insieme. Chiede perdono per quello che ha fatto nei limiti delle sue possibilità, e che mai smetterà di pensarla.
Quando avrai paura, per calmarti, conta i battiti del cuore come ti ha insegnato a fare papà...Ricordati: all'inizio saranno rapidi, ma, quando inizi a contare, scoprirai che tra un battito e l'altro c'è un silenzio, e la paura si allontanerà a mano a mano che quel silenzio aumenta. Non te lo dimenticare mai, piccola mia.
L'attestazione toccante e commovente di una donna colta, educata in un certo modo, sposata ad un promettente e amorevole cardiologo, che mai avrebbe immaginato che la sua vita sarebbe andata a ramengo per la follia di uomo che voleva epurare il mondo da una razza inferiore.

Un prezioso puzzle di indizi di parole seminate tra carta ed inchiostro che diventano le tessere di un quadro che dipinge su tela la storia di una famiglia ebrea perseguitata dai seguaci del Führer, in modo spaventosamente brutale.

Un romanzo epistolare di eccezionale bellezza che ribadisce, in modo involontario, il concetto della salvaguardia della "scrittura a mano" come Patrimonio dell'Umanità, e come voce narrante non solo di pagine della nostra storia ma anche come fonte inestimabile dei pensieri e delle emozioni umano, che trovano sfogo e verità lì, in un fascio di lettere. 


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