Un'epopea familiare in cui la dimensione privata e le grandi vicende storiche si fondono in uno scenario di incredibile potenza visiva. Nel leggere le pagine della Furnivall non riusciamo a non sentire, forte, la voce della letteratura e a riconoscerne ancora una volta la bellezza.
Titolo: La ragazza dei segreti
Titolo originale: The Guardian of Lies
Autore: Kate Furnivall
Editore: Piemme
TRAMA
Francia, 1953. Tutto è cambiato per Eloïse da quando la guerra è finita. Come tutto è cambiato per la Francia: la fine del conflitto mondiale non ha portato, infatti, la pace sperata, ma un nuovo assetto mondiale basato sul sospetto, la paura e la delazione. È la Guerra Fredda, che ha raggiunto ormai anche la remota Camargue, terra di cavalli selvaggi e grandi spazi, dove Eloïse è cresciuta con la sua famiglia. Ora suo fratello André, grazie anche alla vicina base militare, ha deciso di passare dalla parte degli americani e di partire per Parigi per diventare un funzionario dell'Intelligence. Eloïse, che ha sempre amato più di se stessa il suo coraggioso fratello maggiore, vorrebbe seguire le sue orme. Ma per una donna non è così facile. Le cose si complicano quando André rimane coinvolto in un incidente, e l'ombra del tradimento si allunga su tutta la famiglia. Tra sogni, bugie, amori e l'ineluttabile forza della Storia, Eloïse dovrà decidere in cosa credere, e a chi - o a quale causa - affidare il suo cuore.
IV TAPPA - FOCUS SUI PERSONAGGI
Eloïse Caussede. Protagonista principale del romanzo, è una ragazza volitiva e determinata, coraggiosa fino ad essere sprezzante del pericolo. Laureata in lingue alla Sorbona, dopo non essere riuscita a coronare il suo sogno di entrere nel team dei servizi segreti, lavora come detective privata presso la Faure Detective Agency a Parigi. Non c’è strada della ville lumiere che non conosca e che non attraversi sfrecciando a bordo della sua compagna fedele, una vecchia e scassata Renault 2CV, non c’è porta o lucchetto che non riesca a scassinare, non c’è dettaglio che sfugga alla sua grande perspicacia, a parte la reticenza di suo fratello Andrè. Una sera cambia tutta la sua vita, lasciandole un segno indelebile nel cuore e sul volto. Eloïse è una bella ragazza dai lunghi capelli neri e dal fisico asciutto ed atletico, che oggi indossa capi alla moda ma che è cresciuta nelle valli della Camargue tra tori e cavalli ed è stata allevata da un padre vecchio stampo. Le sue origini le hanno conferito la giusta tempra per affrontare gli ostacoli della vita.
Andrè Caussede. Fratello di Eloïse, ha con lei un rapporto molto stretto e al contempo conflittuale, la coinvolge ma sempre mantenendo una certa distanza. Lavora alla Cia, l’agenzia di Intelligence americana ed è un tipo sveglio, veloce, forte, il tipo d’uomo che vorresti affianco in una situazione di estremo pericolo. Un bell’uomo, che ha tagliato i suoi ricci biondi per i servizi segreti e che ha di nuovo fatto allungare ora che per un incidente è costretto su una sedia a rotelle. Malgrado l’handicap con cui fa i conti ogni giorno, la sua rabbia e frustazione per non poter essere la furia di un tempo, il suo temperamento selvaggio e fiero, verrà fuori nei momenti più difficili, perché Andrè è cresciuto libero e forte come gli stalloni della sua terra natia.
Isaac Caussede. Fratello più piccolo di casa Caussade, un diciannovenne alto e magrissimo, con biondi capelli arruffati e due bellissimi occhi azzurri che ricordavano la mamma, che perse la vita dandolo alla luce. Il più scapestrato fra i tre probabilmente, ma anche un uomo intelligente, con indosso tute da lavoro da scaricatore di porto, analfabeta si ma membro attivo del partito comunista francese. Una testa calda insomma, ma comunque molto legato alle sue origine e alla sua famiglia.
Aristotele Caussede. Padre di Andrè ed Eloïse, è un uomo rude, non molto alto ma muscoloso a tal punto che le sue braccia sembrano tronchi d’albero, e ha una barba folta e lunga tanto da sembrare un moderno abramo della bibbia. Fa l’allevatore di tori e cavalli nella zona di Camargue, in una terra in cui la natura ridente conserva la bellezza del suo fascino più antico. È un uomo di poche parole, deciso e combattente, un po’ troppo testardo a volte, ma sa farsi valere e a suo modo ama i suoi figli in modo sconfinato, sebbene le dimostrazioni d’affetto non siano proprio nei suoi standard.
Léon Roussel. Amico fraterno di Andrè ed innamorato da sempre di Eloïse, è un uomo impettito nella sua divisa da poliziotto, e ha perso quel sorriso spumeggiante e quegli occhi grigi limpidi e vivaci che aveva da ragazzino. Ma la vicinanza con Eloïse, date le circostanze, lo farò tornare il ragazzo di un tempo, pronto a non farsela scappare di nuovo.
Marianne Durand. La miglior amica di Eloïse fin da quando erano bambine. Veste colori sgargianti e abiti stravaganti, è di grossa corporatura ma di grande cuore, una donna frizzante e allegra che riuscirebbe a risollevare il morale anche alle pietre. Ama la vita, e la movida e cerca di godersi appieno tutto ciò che le si offre, sempre però mantendendo il profilo da brava ragazza. Bravissima a lavorare il vetro, gestisce un piccolo ma ricercato negozio in cui vende le sue creazioni a forma di animali. Più prudente di Eloïse, ma se si tratta della sua amica è pronta a correre pericoli.
Charles Durand. Padre di Marianne, è un uomo dedito agli affari, purchè ci siano soldi è potere. Da agente immobiliare a candidato politico a sindaco del paese in cui vivono i Caussade. È un uomo che si veste di perbenismo racchiuso in eleganti abiti sartoriali, una persona falsa, diplomatica e calcolatrice.
Clarisse Favre. Capo dell’agenzia omonima in cui lavora Eloïse, è una donna elegante e algida, fashion victim e molto enigmatica, difficile da interpretare. Astuta come una volpe ed imperturbabile come un cielo azzurro mare d’agosto, che non sai mai se permane il sole o viene giù il temporale.












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