Recensione: Redenzione - Chiara Marchelli

In un racconto mozzafiato, dove il passato sboccia nel presente come un fiore velenoso, l'autrice si immerge nella fragilità dell'animo femminile, che nella fame di libertà e perfezione ha sempre cercato il riscatto dall'infelicità e dal male inflitto e subìto.

Titolo: Redenzione
Autore: Chiara Marchelli
Editore: NN Editore
Genere: Thriller psicologico
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TRAMA

La pigra tranquillità di Volterra viene sconvolta dal ritrovamento di un cadavere, una donna strangolata e gettata in un fosso. Del caso si occupa Maurizio Nardi, comandante dei carabinieri, uomo acuto e schivo, sempre in cerca di una solitudine dove far luce sulle indagini e su se stesso. Per Giorgia Volterra è vacanza e rifugio, il posto dove riprendere fiato e proteggersi. Per Malina rappresenta un approdo, il posto in cui confondersi tra gli alberi e le pietre millenarie. Le due donne diventano amiche e Giorgia confida a Malina un passato di anoressia e la fine di una storia d'amore. Malina le restituisce brevi lampi di sé e le racconta della madre, internata giovanissima nel manicomio della città. Mentre il comandante Nardi indaga per ricostruire le relazioni e i movimenti della vittima, anche Giorgia scompare misteriosamente. Dopo La memoria della cenere, Chiara Marchelli torna con un romanzo costruito con rara maestria, un'indagine poliziesca intrecciata alle radici storiche della follia.

RECENSIONE

La prima volta che mi sono imbattuta in Chiara Marchelli è stata con Notti blu, un testo molto toccante che fu candidato al Premio Strega. Questo fatto e la copertina con un bambino che riemerge dall'acqua di mare, hanno attirato la mia curiosità. E devo dire che il mio sesto senso non si era sbagliato, sapevo ancor prima di leggerla che avrebbe catturato la mia attenzione. Il suo modo di scrivere viscerale, così profondo da toccare gli abissi dell'animo umano, però può sfiorare corde così delicate del nostro io da far male. Non è insomma uno stile il suo che può essere assorbito velocemente e al quale tutti si possono approcciare, soprattutto se non si è predisposti a fare una lettura che per giorni ti rimbomberà nella testa.

Non voglio spaventarvi ma non è sicuramente una lettura leggera, non di quelle adatte per rilassarsi, ma per porsi delle domande e scavarsi dentro. 

Questa volta Chiara si è cimentata con un thriller psicologico, dove però l'aspetto noir rappresenta la sola cornice dell'intero quadro, un dipinto dalle tinte assai fosche in cui Giorgia, in vacanza a Volterra, si confida dopo tanto tempo con Melina, abitante del posto. E mentre Giorgia, protagonista singolare, con un passato burrascoso affetto da anoressia e da sentimenti andati a male, inizia a parlare con Melina dei suoi attuali problemi di comportamenti anaffettivi e distaccati, Melina sta ad ascoltare i suoi complessi di inferiorità e insicurezza, cercando di spronarla per abbattere i suoi limiti.

Ma mentre le due donne diventano amiche, raccontandosi di ferite mai rimarginate e passati burrascosi, una abitante del posto viene uccisa. La trovano strangolata e sfigurata, e la paura inizia a prendere piede nel borgo. Ma niente timore, il comandante dei carabinieri Maurizio Nardi risolverà ben presto la faccenda a quanto pare, ma quando sta per chiudere il caso, un altro caso più misterioso bussa alla sua porta: Giorgia scompare. Nessuno sa che fine abbia fatto. Nemmeno Melina. 

Ed è a questo punto che ci si chiede: ma chi è Giorgia? Chi è Melina? E la donna strangolata? I misteri che avvolgono queste tre donne sono collegate o è tutto frutto della casualità? 
Spetta dunque a Nardi dare risposte certe.  

Sulla cover c'è scritto “REDENZIONE – la prima indagine di Maurizio Nardi”, quindi la prima cosa che passa per la mente al lettore è che si tratti di una serie di libri polizieschi. Non è propriamente così, l'aspetto noir, come ho già detto all'inizio, è secondario. E' l'aspetto psicologico, il fulcro dell'intera storia, come sempre per i libri di Chiara. Da amante di gialli, mi dispiace che questo aspetto sia stato trattato con superficialità, un po' di delusione c'è stata, lo ammetto perché il titolo del libro faceva presupporre tutt'altro. 
Non so se ci sarà un seguito, ma mi auguro che ove venga pubblicato un altro libro sulle indagini del commissario Nardi, venga maggiormente sviluppato il suo ruolo e affrontato con maggiore tecnicismo e documentazione l'aspetto delle indagini. 

A SPASSO CON...
Giorgia e Melina


nel bellissimo borgo di Volterra, a piazza dei Priori.


#prodottofornitoda NN Editore

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