Recensione: Baci di luna, lacrime di oceano - Benedetta Cipriano

Ritornano Maverick e Luna, i protagonisti de "La luna nell'oceano".

Titolo: 
Baci di luna, lacrime di oceano
Autore: Benedetta Cipriano
Genere: Contemporary Romance
Editore: Self Publishing
Link d'acquisto: Amazon

TRAMA

Nel suo nome è incisa la notte, nei miei occhi l’oceano.
Quello stesso oceano che ha spezzato i suoi sogni, riducendo il suo cuore in polvere. Un oceano che ho sostituito col cemento, con il rumore assordante di una città che non mi appartiene. Che bracca il mio cuore, che costringe quel muscolo a piangere in silenzio. Sono lacrime d’oceano, le mie. Perché io sono fatto di acqua, del sole al tramonto visto dalla spiaggia, di onde in burrasca, di sabbia che si attacca al cuore, all’anima, alle ossa. Sono fatto di parole gridate al vento, di pensieri che si sciolgono nella schiuma bianca dell’oceano. Ma ho scelto di andare via. Ho scelto di partire, di correre per le strade di una città sconosciuta. Di smettere di ritrovarmi tra le onde. L’ho fatto per lei. L’ho fatto per noi. Perché lei è la mia piccola luna, l’unica che, più impavida e coraggiosa di un oceano, nonostante tutto, mi riporta sempre a casa.

RECENSIONE

Il Natale è ormai alle porte, e non c’è niente di meglio per me che potermi coccolare con un buon libro accompagnato da una tazza fumante di tè, regalandomi così qualche ora di pace tutta per me.
 
Baci di luna, lacrime di oceano è il titolo del nuovo romanzo di Benedetta Cipriano, ormai nota tra le scrittrici italiane per la sua capacità di arrivarti dentro, lei e la sua delicatezza sanno sempre come sfiorare le corde del mio cuore. Avevamo conosciuto Maverick e Lua con “La luna nell’oceano” e oggi, quasi due anni dopo la pubblicazione di esso ci ritroviamo di nuovo catapultati in mezzo ad un oceano di parole e sentimenti. Un oceano che ha dato loro tanto e ha anche poi tolto. Il loro amore è nato in mezzo ad una tempesta, una tempesta di quelle che si scatenano dentro, difficile da domare perché le onde impetuose non riuscivano a calmarsi, così proprio come i loro cuori.Uniti da un dolore che non si assopirà mai hanno stretto le loro mani per camminare insieme verso una nuova strada. 

Mi sono chiesta come mai Benedetta avesse voluto tornare indietro nel tempo per riprendere in mano personaggi che già avevano avuto il loro happy handing, ho capito durante la lettura che lei o meglio loro avevano ancora tanto da raccontarci, volevano farci scorgere la verità: l’amore non è sempre rose e fiori, l’amore non è ciò che si vede fuori, non è solo sorrisi e baci. L’amore è anche dolore e tempesta e lacrime. È cadere giù insieme e riuscire ad alzarsi più forti di prima. 
I nostri cuori sono andati in guerra, sono rimasti feriti, hanno sanguinato e poi hanno creduto di non farcela, di non poter continuare a battere, perché molti di quei battiti erano andati perduti, ma nessun cuore è troppo stanco per continuare imperterrito a eseguire il proprio lavoro: quello di un orologio che non si arrende ma che, senza sosta, con la solita precisione che lo contraddistingue, segue il ritmo giusto, scandendo il tempo, la vita, le ore, i minuti, i secondi, gli attimi.
Durante la lettura ho capito quanto Benedetta fosse affezionata a questi due personaggi, forse sono stati quelli che più le hanno dato emozione e soddisfazione e ho capito che per lei non era ancora finita qui. Voleva trasmetterci forse un messaggio? Ovvero che per quanto dura sia la vita c’è sempre un motivo per potersi rialzare anche quando fa male. Se devo essere sincera ogni volta che leggo il seguito di qualche libro ho sempre un po’ paura, paura che i personaggi da me tanto amati non riescano a trasmettermi ciò che mi avevano dato in precedenza. Maverick e Lua invece sono riusciti a darmi le stesse emozioni che due anni prima mi avevano dato. È stato un po’ come tornare da vecchi amici. 

Ciò che emerge inoltre durante la lettura è che nell’avvicinarci alle festività per quanto l’atmosfera sia bella quando perdi qualcuno non riesci mai ad essere felice al cento percento, vedere il posto vuoto è sempre un colpo al cuore... ma la vita purtroppo a volte ti toglie, e ciò nonostante bisogna cercare di andare avanti e vivere giornate anche per coloro che avrebbero voluto esserci e amare la bellezza di quella giornata. 
A volte non c’è modo di lasciare andare la tristezza. A volte devi solo stare con le gambe in ammollo in una vasca da bagno, immaginando che quello sia il tuo oceano. Un piccolo oceano personale al quale affidare i pensieri e parte del tuo cuore spezzato.
Con la sua delicatezza paragonata ad un battito d’ali Benedetta Cipriano si riconferma per me una delle autrici italiane più emozionanti del self pubblishing. 

A SPASSO CON...
Gloria e Mike
nel loro oceano d’amore...


#prodottooffertoda Benedetta Cipriano

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