Review Party: Tutti matti per gli Esposito - Pino Imperatore
Dirigendo un coro di voci esilaranti e di situazioni pirotecniche, Pino Imperatore si conferma un maestro dell’umorismo, quello che unisce l’allegria e l’amarezza, compiendo il grande miracolo di farci ridere delle nostre stesse debolezze e assurdità.
Titolo: Tutti matti per gli Esposito
Autore: Pino Imperatore
Editore: Salani
Editore: Salani
TRAMA
Tonino Esposito ci prova, a seguire le orme del padre, defunto boss del rione Sanità, e a diventare un criminale come si deve. Ma per quella vita ci vuole stoffa, e lui quella stoffa proprio non ce l’ha. Goffo, ingenuo, nullafacente e perseguitato dalla sfortuna, sembra incapace di combinarne una buona. Canzonato dalla moglie, dai quattro figli, dai suoceri, dalla domestica ucraina e persino da due iguane e da un coniglietto, è la pecora nera della famiglia e il delinquente più maldestro nella storia della camorra. Quando anche ’O Capitano, lo spirito di un ufficiale spagnolo che gli parla mediante un teschio presente nel cimitero delle Fontanelle, si rifiuta di dare ancora ascolto ai suoi lamenti e lo incita a darsi finalmente una mossa, Tonino capisce di aver toccato il fondo. Decide perciò di cambiare strada e di cercarsi, per la prima volta in quarantacinque anni, un lavoro onesto. Ma i guai non tarderanno a raggiungerlo, così come gli uomini del clan che hanno in mente per lui un compito ‘molto speciale’.
RECENSIONE
Preparatevi a sbellicarvi di sane e grasse risate, con Pino Imperatore non si scherza in fatto di comicità! L'autore ha creato una serie, quella della famiglia Esposito - che fra poco vedremo anche come film sul grande schermo - , che racconta, in modo divertente e dissacrante le disavventure di una famiglia napoletana appartenente ai clan dei camorristi.
Aa aprire le danze di questa commedia esilarante Tonino Esposito, figlio del noto boss del Rione di Sanità, che del padre ha solo il cognome di appartenenza, non di certo il carisma e l'attitudine al comando. Tonino infatti è la versione maschile e partenopea di "Pollon combina guai", un imbranato e pasticcione che viene continuamente deriso dai suoi famigliari, moglie, figli, suoceri, la domestica ucraina e persino dagli animali di casa, le due iguane e il coniglietto.
Chi comanda è sua moglie Patrizia, donna prorompente, volubile e determinata che ha anche tradito Tonino col boss Pietro De Luca, e che Tonino non riesce ancora a perdonare per quel pessimo comportamento. Anche i suoi figli non scherzano quanto a caratterino: Totò e Peppina, i più piccoli di casa, la sanno più lunga di tutti gli altri; Genny lavora in una pasticceria e pensa solo a mangiare; Tina è costretta su una sedia a rotelle dopo essere stata coinvolta involontariamente in una sparatoria; la badante Olga fa da spalla a Patrizia e i genitori di Patrizia e la mamma di Tonino sono invadenti e peperini come poche persone della loro età.
Tonino convive in questa famiglia formato manicomio che non solo non lo comprende, ma lo fa letteralmente impazzire, nutrendola con i proventi dei loschi affari del clan di appartenenza. Ma Tonino non sa farsi rispettare, non ha nè il carattere risoluto per essere approvato nè i modi di un boss, anzi non è altro che un imbranato senza speranze. Potrebbe vivere di rendita solo col del sussidio mensile, ma lui vuole emulare le gesta del padre con pessimi risultati. Così prova a cambiare rotta, a fare la brava persona e a trovarsi un lavoro vero, ma con scarsi risultati, specialmente in periodo di pandemia e smart working.
Tonino Esposito però è sempre l'erede del clan ed è per questo che non può sfuggire alla sua provenienza, anche perché gli uomini del clan hanno in mente per lui un piano molto speciale, dal quale non potrà proprio tirarsi indietro...
Pino Imperatore ha creato un antieroe tragicomico e decadente, che tra incubi e visioni, ingenuità e imbranataggini, ne combina di tutti i colori. L'unico suo potere è quello di confidarsi con 'O Capitano, lo spirito di un ufficiale spagnolo che gli parla per mezzo di un teschio presente al cimitero delle Fontanelle, spirito che cerca di tirare fuori il meglio di Tonino con nessun risultato, proprio come tutti gli altri. Tonino, è il delinquente più fesso della storia della camorra, e fa di tutto per scrollarsi questa nomea, ma più prova a fare di testa sua e più la sua qualifica di imbranato di sciagurate gesta si aggrava.
A far da supporter a questo protagonista tutti gli altri personaggi ben strutturati e caratterizzati, che danno il loro engangement al romanzo, facendo da girotondo a tutto la storia.
In un mix esilarante, Pino Imperatore ci mostra uno spaccato di Napoli contemporanea, divisa da mille contraddizioni e difetti eppure unita da quell'imperituro sguardo verso un futuro migliore.





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