Recensione: Così, per sempre - Marco La Greca

Un storia evocativa ed empatica in cui chi ha vissuto l'adolescenza fra i banchi di scuola può rispecchiarsi.

Titolo: Così per sempre
Autore: Marco La Greca
Editore: Bookabook
Genere: Narrativa
Link d'acquisto: IBS

TRAMA

Il Pennello, il Grifo, Lele e Puddu sono quattro diciottenni come tanti, alla ricerca della sopravvivenza scolastica con il minimo sforzo, del divertimento senza pensieri e, nonostante i modesti risultati, del successo con le ragazze. Ma l'ultimo anno di liceo non è come tutti gli altri e tra occupazioni, feste, gite, sbronze, amicizie e litigi, amori e delusioni, i ragazzi iniziano a costruire i percorsi sentimentali ed esistenziali che, un giorno, li porteranno a capire chi sono e cosa vogliono. La musica, la moda e lo slang di una Roma di fine anni '80 fanno da sfondo al racconto di una comunità còlta in quella particolare fase della vita in cui tutto è ancora come prima, ma tutto sta per cambiare.

RECENSIONE

I mitici anni '80. Dalle musicassette ai primi zaini in spalla, dal walkman al Commodore '64, dagli orologi di plastica colorata alle cabine telefoniche, gli anni dei Paninari e dei Tozzi hanno segnato intere generazioni e creato uno stile di vita, tutt'oggi sempre in voga. 

Che abbiate vissuto l'adolescenza in quegli anni o successivamente, le feste, le gite, i compiti in classe, le amicizie, gli amori, i litigi, le delusioni, le prime sbronze le abbiamo conosciute tutti. Ed è per questo che l'ultimo romanzo di Marco La Greca non è solo un tuffo carpiato all'indietro per i nostalgici, ma anche per le generazioni dai profili social ed instagrammabili. 

L'unica differenza, e oserei dire fondamentale, è che quella degli anni '80 era un'epoca positiva, in cui tutto era possibile, in cui si sogni si potevano realizzare, un'epoca edonista sia sotto il profilo sociale che politico. 

Il Pennello, il Grifo, Lele e Puddu sono le voci del Liceo Orazio di Roma, delle pose plastiche, dei Levis 501, delle felpe di qualche taglia in più, delle care e vecchie Clark, della Superclassifica show della domenica, dello slang giovanile. Loro sono quelli delle cuffie alle orecchie e dei meravigliosi brani cantati a squarciagola, con tanto di performance esibizionista di accompagnamento. Loro i simboli di quella voglia di vivere secondo la massima del "carpe diem", di fare esperienza e del "fuoco dentro", ma anche i ragazzi che hanno ancora bisogno di sicurezze, che hanno paura di crescere e che tutto cambi. 

A far da ago della bilancia Susanna Meneghini, la nuova arrivata in classe da Milano, la ragazza libera e all'avanguardia, coraggiosa e sempre in vena di fare pazzie, molto più avanti dei suoi coetanei. Una ragazza che lascia il segno, insomma, anche nel libro di Marco La Greca. 

Un romanzo fresco, che dona quel senso di spensieratezza e leggerezza, ma che fa anche riflettere ed emozionare, il libro in cui sorrisi e lacrime si incontrano. Davvero bello bello. 





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