Review Party: Bircàbia Orphin – Lara Berettieri

Il romanzo new adult fantasy esordio di un'autrice italiano, una magica avventura nell’intricato mondo delle streghe. 

Titolo: Bircàbia Orphin
Autore: Lara Berettieri
Genere: Fantasy
Editore: Rizzoli
Link d'acquisto: IBS
TRAMA

Se le strade della capitale fossero da sempre solcate dalla lotta tra il bene e il male?

Bircàbia è una sedicenne vulcanica e senza peli sulla lingua, trasferitasi a Roma dall'eccentrica zia Diana per inseguire il sogno di diventare un'attrice di teatro. Insieme alla migliore amica Lùnia, raffinata erede di una nobile casata russa, frequenta il Centro Studi d'Arte e affronta la quotidianità della vita studentesca, fra insegnanti bizzarri, bulli e compagne che si sforzano in tutti i modi di farla sentire inadeguata, e il talentuoso Rìon, tremendamente misterioso e affascinante, ma altrettanto fastidioso. Bircàbia e Lùnia sembrano normalissime adolescenti – se non fosse per i nomi stravaganti – ma in segreto, la notte, partecipano ai raduni che si tengono a Villa Zaffìra, un luogo incantato e occulto nel cuore della capitale, raggiungibile prendendo il bus 333 barrato e percepibile solo da chi ha una vista straordinaria e una natura magica. Ed è proprio durante una di queste riunioni che scoprono che la Comunità Magica a cui appartengono è sconvolta da una serie di oscure sparizioni, e i cui intrighi finiranno per coinvolgerle sempre più da vicino, guidandole verso avventure inaspettate e rivelazioni che cambieranno tutto ciò che hanno sempre dato per scontato, comprese se stesse.


RECENSIONE

Un brivido scosse la strega e Bircàbia trasalì.
«Birka, loro ti vogliono… sei sangue del loro sangue, presto verranno a prenderti.»
Bircàbia Orphin è il nuovo romanzo fantasy per ragazzi di Lara Berettieri, un viaggio di 351 pagine che vi catapulterà in una realtà magica tutta particolare, che vede protagonista una giovane strega, Bircàbia Orphin, obbligata da una serie di eventi a confrontarsi con la parte oscura del mondo magico in cui vive. 

Siamo a Roma, sfondo italiano perfetto per questa storia, e Bircàbia sembra una normalissima adolescente, con la passione per il teatro e tre inseparabili amiche, tra cui Lùnia sua compagna di avventure. Ma Bircàbia e Lùnia hanno un segreto: sono giovani streghe, dotate di incredibili poteri, e di notte partecipano a raduni segreti a Villa Zaffira. Basta prendere il bus 333 barrato e scendere alla fermata dell’Orto botanico, e il gioco è fatto. La Villa, un luogo magico e incantato, si mostra solamente a coloro che hanno sangue magico. Ed è proprio ad uno di questi incontri che Lùnia ascolta una conversazione privata tra alcune delle alte cariche della Comunità Magica. Sembra, infatti, che alcuni maghi e streghe siano misteriosamente scomparsi senza lasciare alcuna traccia. Da qui, partono i problemi per le due ragazze: una vecchia foto che ritrae Ludovico Bosco, il nonno di Birka scomparso qualche anno fa, un viaggio in Siberia, un anello rubato di onice nera e molto altro, metteranno in crisi le due ragazze, senza contare che ci sono anche le prove generali per lo spettacolo di fine anno, e che il Risveglio dei poteri magici si avvicina per entrambe le ragazze. Insomma, per Bircàbia e Lùnia sarà sicuramente un viaggio pieno di scoperte, su se stesse, sulla loro famiglia, ma anche su coloro che credevano amici. 

La trama di Bircàbia Orphin mi ricorda moltissimo il film “Beautiful Creatures - La sedicesima luna” (tratto dall’omonimo romanzo). L’ambientazione è molto simile: sono presenti due fazioni di stregoneria, la magia bianca e la magia nera, e la protagonista sta per avere il suo personale “risveglio dei poteri magici”, che la confermerà nella fazione bianca o in quella nera. In Bircàbia Orphin la differenza è che è presente un “caso di sparizione” e le due ragazze si improvvisano investigatrici esperte, finendo però in un mare di guai. 

Bircàbia sospirò, sconfortata. «Un turbinio di pensieri tremendi mi manda in tilt.» Nascose la faccia tra le mani e disse, con un filo di voce: «Ho paura di trasformarmi in un mostro». 
Rìon meditò su quelle parole attentamente, poi pensò a voce alta. 
«Un legame di sangue non può influire sulla volontà, ognuno di noi è libero di scegliere che strada percorrere.»

L’autrice ha un buon stile, e il romanzo si legge molto facilmente. Tuttavia, pecca di originalità. La storia è trita e ritrita, vista in mille salse differenti, senza colpi di scena davvero emozionanti o significativi. Il finale poi non è un vero finale, lascia alcune domande in sospeso (che l’autrice voglia scrivere un seguito? Non si sa ancora nulla...). Inoltre, i personaggi non sono caratterizzati alla perfezione: il passato del protagonista maschile viene appena accennato, e molte domande finali sono sulle sue origini. Anche la famiglia di Lùnia e il viaggio in Siberia, che giocano un ruolo fondamentale, sono stati a mala pena accennati e se ne parla in solamente due capitoli. D’accordo che è un romanzo per ragazzi, ma trovo che molte cose siano state date per scontato, e quei piccoli dettagli potevano in realtà fare la differenza.   

Purtroppo, non ho trovato niente di eccezionale in questo romanzo, e non mi ha assolutamente esaltato. In ogni caso, se avete voglia di qualcosa di molto leggero, non impegnativo e con una storia d’amore appena accennata, allora in questo caso penso che Bircàbia Orphin possa soddisfare le vostre aspettative. Buona lettura! 

«Bircàbia Òrphin.»
Nonostante la distanza, il suono è chiarissimo, come se fosse amplificato. Lei si blocca e si gira verso l’inquietante figura senza volto.
«Gruppo sanguigno?»
«C’è un errore, io non sono morta! E comunque questo è solo un sogno…» ribatte la ragazza.
«Un sogno?» ripete la voce, soffocando una risatina.
Bircàbia si guarda intorno, angosciata. Tutt’a un tratto quel posto le appare fin troppo reale.
«Gruppo sanguigno?» chiede di nuovo il guardiano.
«Lunària» risponde lei, guardinga, pensando: Non illuderti, bello, non mi passa neanche per la testa di mettere piede in uno dei tuoi portali. Però iniziano a venirle i brividi, quindi con un filo di voce chiede: «Io non capisco… ma cosa sta succedendo?».
«Bircàbia Òrphin, oggi è stato scritto il tuo destino!»
Quelle parole suonano come una minaccia e Bircàbia si sente gelare il sangue. All’improvviso, percepisce che la sua vita è appesa a un filo.

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