Review Party: L'irresistibile simmetria della vendetta - Rosa Mogliasso
L’irriverente ironia di Rosa Mogliasso torna a colpire in un giallo che ne ha un altro al suo interno. E mentre ci mostra le regole per costruire il più infallibile dei congegni narrativi, si diverte a sabotarlo puntualmente. Fino all’immancabile colpo di scena conclusivo.
Titolo: L'irresistibile simmetria della vendetta
Autore: Rosa Mogliasso
Editore: Salani
Editore: Salani
TRAMA
A dispetto del suo nome di battesimo, nel cuore di Amanda c’è poco spazio per i buoni sentimenti. Sarà forse colpa dell’ex marito, che l’ha lasciata, o sarà perché anche con l’attuale compagno le cose non funzionano granché, e a cinquant’anni è difficile rimettersi in gioco? O magari è per la sua carriera di scrittrice, che non è decollata come sperava? Fatto sta che Amanda ha un conto aperto con l’universo e, mentre aspetta l’occasione giusta per riscattarsi, insegna in un corso serale di scrittura. Sotto la sua guida, un gruppetto di aspiranti bestselleristi si esercita nell’arte del delitto perfetto – quello inventato, s’intende. Tra loro ci sono Rutger, l’aitante tennista, Vanessa, la milf pettinatissima, Giovanni, il romantico ottantenne, e Ludovica, l’agente letteraria invadente. Capitolo dopo capitolo, maestra e allievi si addentreranno nei meccanismi intricati del loro romanzo, ma anche in quelli più insidiosi delle passioni che li legano l’uno all’altro.
RECENSIONE
Questo è il romanzo perfetto, un noir barra commedia soft barra libro di formazione (e chi più ne ha pù ne metta), perfetto come il delitto perfetto di cui i personaggi della storia devono scrivere. Non fa un piega sotto tutti i punti di vista, Rosa Mogliasso è una grande, ha saputo scrivere una storia nella storia ed intrecciarla in modo invisibile. No, non sto delirando, ma non so in che altro modo dirvi quanto mi è piaciuta "L'irresistibile simmetria della vendetta".
Amanda, la protagonista della vicenda, a dispetto del suo nome non è una donna di buoni sentimenti. Cinquantenne frustrata, per sbarcare il lunario - e pagare le bollette soprattutto - tiene corsi di scrittura creativa per insegnare a mettere nero su bianco un libro giallo dal delitto perfetto.
Amanda è stata lasciata dal marito, ha una figlia che vive all'estero e che si fa viva solo quando le serve qualcosa, il suo attuale compagno non è che un ripiego che la innervosisce parecchio, e la sua carriera da scrittrice non è mai decollata come avrebbe voluto. Con dieci libri all'attivo, aspetta ancora di pubblicare quel bestseller tanto agognato con il quale raggiungere fama e la piattaforma Netflix ma, nel frattempo, come vi ho detto, guida un mal assortito e stravagante gruppetto nell'arte di comporre il giallo perfetto: il baldo tennista Rutger, la milf affamata e tutta curve Vanessa, il super simpatico e romantico ottantenne Giovanni, e Ludovica, l'agente letteraria di Amanda.
E se gli alunni del corso sono dei tipi originali, Amanda è la perfetta direttrice d'orchestra che dirige il gruppo con consigli diretti e di pancia, e che, badate bene, sono utilissimi per chi voglia approcciarsi alla scrittura di un giallo (io ne farò tesoro comunque, me lo rileggerò a breve).
A noi interessano le motivazioni viscerali e non professionali del crimine. Quindi mai e, ripeto, mai, cose come il narcotraffico, la mafia, la ‘ndrangheta, la camorra, la Triade cinese, la mala del Brenta. Sono patate bollenti che non avete strumenti scientifici per gestire e, soprattutto, non ci interessano. A noi interessano: invidia, avidità, gelosia, lussuria. In altre parole, le emozioni negative che scaldano la “mutanda” della narrazione. Mi sono spiegata?
Adoro quando gli autori mettono al centro dei loro romanzi personaggi reali e vivi, persone con cui confrontarsi magari dinanzi ad un caffè. Il processo di immedesimazione in questo modo è automatico e quello dell'immersione nella lettura è totale. E poi secondo voi non è adorabile una donna come Amanda, che scrive libri gialli per scaricare la tensione e almeno nella fantasia può ammazzare chi vuole?
Un libro che si legge tutto d'un fiato grazie ad una scrittura fluida, che si distingue per freschezza e sarcasmo. Un giallo nel giallo, ironico e simpatico, che pare uscito dal cinema.





Nessun commento