Blog Tour: Ritorno a Whistle stop - Fannie Flagg

Con candore e ironia, Fannie Flagg porta ancora una volta il lettore tra gli indimenticabili protagonisti e le atmosfere senza tempo di Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop.

Titolo: Ritorno a Whistle Stop
Titolo originale: Only you
Autore: Fannie Flagg
Editore: Rizzoli
Genere: Narrativa
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TRAMA

Buddy Threadgoode è nato e cresciuto a Whistle Stop, Alabama. Da bambino, il fischio allegro dei treni che passavano per la piccola stazione ferroviaria scandiva il corso delle sue giornate. Sua madre Ruth, donna mite, misurata, e la zia Idgie, eccentrica, volitiva, passionale, erano le proprietarie del caffè della cittadina, noto nel raggio di chilometri per i suoi irresistibili pomodori verdi fritti; un punto di incontro e di ristoro sempre pronto ad accogliere tutti. Poi, col passare del tempo, Whistle Stop andò via via spopolandosi, i treni smisero di passare e il caffè chiuse una volta per tutte. Dopo molti anni di assenza, di quel posto immerso tra i campi di granturco l'ottantaquattrenne Buddy conserva ricordi dolci e nostalgici, che condivide con sua figlia Ruthie e con chiunque abbia voglia di ascoltare le sue storie. Ed è lì, ai luoghi della sua infanzia, che decide di fare ritorno, sgattaiolando fuori dalla casa di riposo per un viaggio carico di avventure, dando il via a un susseguirsi di eventi dai risvolti imprevedibili.


V TAPPA: C'ERA UNA VOLTA IL CAFFE' DI WHISTLE STOP
Il caffè di Whistle Stop ha aperto la settimana scorsa, proprio di fianco a me alla posta, e le proprietarie, Idgie Threadgoode e Ruth Jamison, affermano che fin dal primo giorno gli affari sono andati a gonfie vele. Idgie dice che la gente non deve aver paura di restare avvelenata, perche non è lei che cucina ma due donne di colore, Sipsey e Onzell, mentre al barbecue c'è Big George, il marito di Onzell. Se qualcuno non c'è ancora stato, Idgie dice che la colazione viene servita dalle 5.30 alle 7.30 e il menù prevede  uova, farina di granturco, biscotti, pancetta affumicata, salsiccia, prosciutto, sugo di carne, il tutto per 25 centesimi. Per pranzo e cena: pollo fritto, braciole di maiale al sugo, pescegatto, pollo e gnocchi o barbecue e tre verdure a scelta, gallette o pane di granturco, bevande e dessert per 35 centesimi. Fra le verdure Idgie elenca: granoturco alla panna, pomodori verdi fritti, gombo fritto, cavolo riccio, barbabietole, fagioli dell'occhio, patate dolci e fagioli di Lima. Io e la mia metà, Wilbur, ci siamo stati, ed era tutto così buono che ora lui non vuole più mangiare a casa. Fosse vero! Passo le giornate a cucinare per quello zuccone, eppure sembra che non ne abbia mai abbastanza. Per finire, Idgie dice che una delle sue galline ha deposto un uovo con dentro una banconota da dieci dollari. 
C'era una volta il Caffè di Whistle Stop, una cittadina dell'Alabama a quindici chilometri dalla ferrovia, dove si snodano le vicende di una piccola comunità molto unita ma allo stesso tempo pettegola, dove c'è spazio per la solidarietà ma dove i segreti rischiano di scoppiare come bolle di sapone. 

Protagoniste indiscusse, coloro che hanno reso celebri i pomodori verdi fritti, vero e proprio cult del loro caffè, Ruth dolce e riservata, e Idgie, temeraria e intraprendente.  Un locale, il loro, che è punto di incontro per i tipi umani più diversi e improbabili: stravaganti sognatori, poetici banditi, vittime della Grande Depressione. Tutti, fra abitanti e uomini di passaggio, si fermano al caffè di Whistle Stop, e nessuno può resistere al succulento menù quanto alla verace accoglienza delle due proprietarie. 

Ma come spesso accade nei piccoli centri urbani, un omicidio turba la tranquillità degli abitanti del luogo, mettendo in rischio il placido e confortante ritmo delle loro esistenze. Chi però risente di più dell'accadute sono proprio Ruth ed Idgie, implicate loro malgrado proprio in quel delitto. Ed è da allora che cambia tutto, ma non il sapore dei loro piatti. 

Raccontato su più piani temporali, "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop" è un piccolo capolavoro che molti lettori hanno scoperto e amato anche grazie all'omonimo fortunato film dei primi anni Novanta. Coniugando uno humour irresistibile alla rievocazione struggente di un mondo che non c'è più, Fannie Flagg racconta una storia delicata ed intensa dove la tenacia, che le protagoniste mostrano nello sconfiggere le avversità, dona a chiunque segua le loro avventure la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell'esistenza. 

Un vero e proprio caso editoriale che inevitabilmente, dopo più di trent'anni ci riporta a Whistle Stop, ai ricordi e al futuro di un'eredità umana che mai verrà perduta. 



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1 commento

  1. Mi è piaciuto molto come la Flagg ha raccontato il clima della cittadina

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