Blog Tour: Galatea - Madeline Miller
Madeline Miller, autrice premiata dai lettori e dalla critica, rilegge in chiave attuale il mito greco di Galatea, la statua trasformata in donna per assecondare il desiderio del suo scultore Pigmalione. Dalla sua creatura lui vorrebbe solo bellezza e muta obbedienza, ma i tentativi di controllarla non potranno soffocare la sua tragica rivendicazione di libertà. Un racconto poetico e raffinato, arricchito dalle splendide illustrazioni di Ambra Garlaschelli
Titolo: Galatea
Titolo originale: Galatea
Autore: Madeline Miller
Editore: Sonzogno
Editore: Sonzogno
Genere: Miti e leggende,
Link d'acquisto: IBS
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TRAMA
Galatea, la statua che la dea Afrodite ha reso viva in uno slancio di benevolenza verso Pigmalione, il grande scultore greco, è ora una donna a tutti gli effetti: la sua bellezza uguaglia, o probabilmente supera, quella della marmorea opera d'arte del suo creatore. Dopo averla presa in moglie, l'uomo pretende che lei lo ripaghi incarnando altissime virtù di obbedienza e umiltà, assoggettandosi al suo desiderio. Così, per quanto Galatea provi un sottile piacere nell'usare la propria avvenenza per manipolare lo sposo, in lei comincia a farsi strada un sentimento di ribellione. Nell'ossessiva speranza di fermarla, il marito la tiene sotto stretta sorveglianza in una clinica, controllata da dottori e infermiere. Ma quando le nasce la figlia Pafo, in Galatea si desta un vigile istinto materno, pronto a esplodere al primo segno di pericolo. Ormai è troppo tardi per ostacolare la decisione di spezzare le catene della sua prigionia, costi quel che costi.
II TAPPA: IL MITO DI GALATEA
Madeline Miller, scrittrice americana e insegnante di greco e latino, ormai è diventata essa stesso un mito, dimostrando a tutti, con la sua passione e con talento, che il mondo antico è tutt'altro che morto, anzi è più vivo che mai. E no, non sto delirando.
Se il successo dell'autrice lo si deve ad un booktuber che su TikTok ha postato un video che è subito diventato virale elencando, all'interno di una lista di libri per piangere, anche "La canzone di Achille", la vera chiave del successo della Miller è che sta sempre sul pezzo.
"La canzone di Achille", ad esempio, che è una rivisitazione della guerra di Troia, pone al centro dell'attenzione il forte sentimento che unisce Achille e Patroclo, anche dopo la morte. L'amore gay dunque, argomento oggi fra i più gettonati nel mondo, che divide gran parte della popolazione fra sostenitori, detrattori ed insensibili.
Ma anche in "Circe" la Miller dimostra la modernità della figura della maga, una ammaliante creatura che preferisce la compagnia degli uomini a quella dei suoi pari, gli dei. Una donna dal temperamento indipendente e dal carattere difficile, addirittura sensibile al dolore. Una outsider che cerca il suo posto nel mondo, senza conformarsi alla società in cui vive. Argomento sempre attuale dunque.
Infine, con Galatea, l'autrice scrive un inno alla libertà e all'autodeterminazione, respingendo consapevolmente ogni forma di abuso e violenza, specialmente quando questo diventa soccombenza all'uomo padrone. Un tema di grande importanza e respiro universale, come potete notare.
Ma qual è il mito legato a Galatea? Innanzitutto, giusto per informazione, vi dico che ve ne sono tre di miti legati alla figura di questo personaggio nella mitologia greca: Galatea e Aci, Galatea e Lampro, Galatea e Pigmalione. Da quest'ultimo mito è tratto il libro illustrato di Madeline Miller.
Secondo la mitologia greca, Pigmalione, figlio di Poseidone, era il re dell'isola di Cipro e faceva lo scultore. Non trovava nessuna donna in grado di soddisfare le sue esigenze così scolpi nel marmo un nudo femminile perfetto e se ne innamorò. Impiegò molti anni per completare l'opera, ma nel frattempo non trovò nessuna donna da amare, nessuna era come la sua statua, bella e ubbidiente. Iniziò a comportarsi come se fosse vera: le parlava, le portava regali, la ricopriva di vesti e gioielli, le prestava molte attenzioni. Ma quella restava sempre una statua, che per quanto amasse non lo ricambiava. Del resto cosa può fare una grande scultura di marmo sennò restarsene imbambolata? Allora Pigmalione, si mise a pregare la dea dell'amore, Afrodite, affinché portasse nella sua vita una donna come la sua statua. Afrodite, dispiaciuta dell'infelicità dell'uomo, fece anche meglio, dando vita proprio alla statua. Pigmalione poi sposò questa donna, chiamata Galatea per il colore bianco della sua "pelle" marmorea, che in seguito diede alla luce Pafo.
Il mito di Pigmalione e Galatea è l'equazione della bellezza fisica che corrisponde alla perfezione caratteriale, che a sua volta riflette l'antica visione greca della moglie ideale. La statua di Galatea è bella e perfetta, pur non avendo voce ed opinione. Un modello di ubbidienza e asserzione femminile che tutt'oggi esiste, purtroppo. Anche dopo che la statua prese vita, venne descritto il fatto che arrossì al bacio di Pigmalione e che diede alla luce suo figlio. Non compie altre azioni oltre a queste, un riflesso dell'antico ideale greco in una società dominata dagli uomini.
L'idea di creare il compagno perfetto - sia che si tratti di un amico o di un partner romantico - è uno degli elementi più duraturi del mito di Pigmalione. Appare frequentemente nelle moderne forme di narrazione. Pensate ad un esempio di ciò che avete incontrato nei libri, nelle canzoni, in televisione o nei film. Un esempio potrebbe essere Pinocchio. Anche My Fair Lady. O Cenerentola.
Come vi ho detto all'inizio la mitologia è sempre attuale




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