Review Party: La Principessa che voleva amare Narciso - Maria Chiara Gritti

Attraverso questa suggestiva favola metaforica, la psicoterapeuta Maria Chiara Gritti svela con sensibilità i meccanismi e le cause profonde della dipendenza affettiva e del narcisismo patologico, tracciando un percorso liberatorio verso la conoscenza di sé. Perché solo scoprendosi si può raggiungere la consapevolezza necessaria ad amare e farsi amare pienamente.

Titolo: La Principessa che voleva amare Narciso
Autore: Maria Chiara Gritti
Editore: Sonzogno
Genere: Narrativa, Self-help 
Link d'acquisto: IBS

TRAMA

Una mattina d'estate, in un antico e bellissimo regno nasce la generosa principessa Febe, colei che dona luce. O almeno, questo è ciò che crede di dover fare, perché crescendo impara a dedicarsi solo agli altri e a renderli felici riempiendoli di affetto e calore. Quando incontra Flavio, il principe Narciso, se ne innamora al primo sguardo e crede di aver finalmente trovato la persona giusta. Ma il ragazzo nasconde un segreto: educato per diventare un perfetto principe azzurro, non può rivelare a nessuno le proprie debolezze e deve sempre mostrarsi impeccabile. Più Febe si avvicina, più lui si sente minacciato; più Flavio si allontana, più lei fa di tutto per tentare di salvarlo. La complessità dei loro sentimenti li porta a perdersi in un labirinto emotivo senza uscita, che li tiene dolorosamente legati e distanti, finché Vera non insegnerà loro a guardarsi dentro per ritrovare la strada... 


RECENSIONE

Attraverso la finzione letteraria, facendo leva su miti e favole, Maria Grazia Gritti, psicoterapeuta e scrittrice, affronta il delicato tema della dipendenza affettiva, che a sua volta fa da elemento trainante ad uno dei comportamenti meno onorevoli per l'essere umano, il narcisismo. 

Fin dal titolo evocativo "La Principessa che voleva amare Narciso", l'autrice entra nel vivo delle tematiche che tratterà durante tutto il libro, partendo dall'origine di tutti i mali, ovvero la venuta al mondo per ogni uomo. 
Questa storia racconterà le incredibili avventure di un uomo e una donna, intrappolati in un'infanzia senza fine, e mostrerà come il loro incontro, inizialmente doloroso, riuscirà a trasformarsi in un'occasione di crescita, conducendoli alla scoperta di un tesoro che sembrava ormai perduto.
La psicoterapeuta non smette mai di sottolineare che la nostra identità è frutto di molte cose, ma la direzione principale gli viene data dai genitori, dal loro amore o disamore, dalla capacità che hanno di condurre i propri figli per le strade del mondo ad affrontare la bellezza e le avversità. L'adulto è il risultato degli strumenti che gli sono stati donati e della capacità personale di sfruttarli, scegliendo di farne un uso appropriato o meno. 

Non tutti però riescono a completare la propria crescita emotiva e, pur diventando adulti fisicamente, restano a livello celebrale dei bambini. Alcuni casi umani anche dei decerebrati. Un'immaturità emotiva che spesso li conduce a seguire percorsi errati, ed è su questi soggetti che il libro si sofferma. In particolare, focalizza l'attenzione sui rapporti dannosi che vengono a crearsi proprio fra questi tipi di persona.

Protagonisti del romanzo favola sono Febe e Flavio. 

Febe incarna il tipico atteggiamento da dipendenza affettiva: ci penso io a te, mi prendo cura di te trascurando me, perché tu sei più importante, e poi la mia vita senza te non avrebbe senso. Febe assume dunque il ruolo salvifico della crocerossina, improntato sul modello della love addicted: "io ti salverò".  

Flavio invece rappresenta il narcisista per eccellenza: vanitoso, pieno di sè, convinto che il mondo sia ai suoi piedi e che gli basta schioccare le dita per ottenere ciò che vuole. Flavio è il retaggio di una madre sognatrice, che pretende il massimo dal proprio figlio e che l'aveva immaginato perfetto come il principe delle favole. Flavio così passa l'intera esistenza a soddisfare le aspettative e le esigenze dei genitori, della madre in particolare, perdendo di vista i valori importanti della vita. 

Quando Febe incontra Flavio e Flavio Febe, entrambi credono di aver trovato l'optimum nell'altro, di poter finalmente completare il percorso di maturità affettiva che manca ad entrambi. Ma la luminosità dell'una si scontra aspramente col lato oscuro dell'altro, acuendo ancora di più le rispettive mancanze. I due, senza volerlo anzichè risolvere i loro problemi creeranno un labirinto di dolore, dal quale ne usciranno distrutti. Flavio, impaurito dal suo bisogno di calore, comincerà a rifiutare la luce di Febe.

Esausti per il continuo camminare in una direzione senza via d'uscita si allontaneranno, ma proprio la ferita di questo distacco li spingerà a fermarsi e ricominciare un percorso che li condurrà a un nuovo e migliorativo incontro. 

La dipendenza affettiva e il narcisismo vanno di pari passo oggi giorno e spesso si incontrano in una coppia. Anche se non sono una psicoterapeuta mi capita spesso di vedere coppie disfunzionali in cui lei corre dietro a lui facendole da tappetino per ogni sua esigenza; e lui di rimando e pieno di sé la calpesta come fosse proprio uno zerbino. Diciamo che il narcisista e alla ricerca della crocerossina, e quest'ultima di un uomo da salvare. Ma se la Mazzantini scriveva che nessuno si salva da solo è pur vero che prostrarsi ai piedi di qualcuno non è un atteggiamento dignitoso per se stessi né una cura per l'altro, è solo una forma grave di insicurezza. 

Leggere questo libro è stato illuminante, come un faro che fa luce nella notte. Che voi siate o meno affetti da dipendenza affettiva o narcisismo o che non lo siate affatto, ve lo consiglio. E' importante capire come uscire insieme dai labirinti del cuore. 





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