Review Party: Ebonwilde - Crystal Smith

"Ebonwilde" è la conclusione della serie "Bloodleaf".

Titolo: Ebonwilde
Titolo originale: Ebonwilde
Serie: Bloodleaf Trilogy #3
Autore: Crystal Smith
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Link d'acquisto: IBS

TRAMA

Quando Aurelia si risveglia dal suo sonno, si ritrova davanti il volto di un soccorritore inaspettato, in un corpo che non comprende e in un mondo che non riconosce più. Desiderosa di sapere cosa è accaduto a Conrad, Zan e Kellan dopo i fatti avvenuti a Greythorne, Aurelia segue le tracce che i tre hanno lasciato nella foresta. All'improvviso, però, si ritrova intrappolata in una fitta trama di magie, intrighi, passione e tradimento che ha radici nei secoli passati e che in lei vede l'ultimo tassello di un piano apocalittico che è in procinto di compiersi di lì a pochi giorni. Tutto ciò che Aurelia vuole è riprendere in mano la propria vita e ricongiungersi con coloro che ha amato e perso; ma con l'incombere della fine del mondo, per poter riuscire nell'intento è costretta a riportare in superficie le ombre di un lontano passato. Con il destino dell'umanità sulle proprie spalle, Aurelia dovrà perciò avventurarsi nel cuore di Ebonwilde e prepararsi ad affrontare le parti più oscure della foresta... e di se stessa. 


RECENSIONE

Non sono sicura di cosa mi aspettassi esattamente dalla fine di questa serie, in realtà aspettavo di avere finalmente una conclusione. L'unica cosa che mi aspettavo è che mi sorprendesse, e così è stato in effetti, anche se non sempre in senso positivo.

Adoro i colpi di scena, specialmente nel genere thriller e fantasy, perché sono quelli che poi danno il giusto pepe alla vicenda narrata, ma in questo caso si sono verificati ​​principalmente alla fine, e di ciò ne ha sentito soprattutto il ritmo della storia, a volte un po' lenta per i miei gusti.. In fondo però, mi piace come la storia è stata risolta, mi piace l'epilogo che le hanno attribuito, e come le questioni in sospeso siano state eviscerate. Mi è anche piaciuto il modo in cui i personaggi hanno interagito fra loro, come poi alla fine della fiera si siano ritrovati per sconfiggere il cattivo e sistemare tutto, anche se solo alcuni di loro ottengono un lieto fine, gli altri un cattivo affare.

La cosa che non mi è piaciuta molto è stato il salto della timeline. Capisco perché è successo, perché Zan può fondamentalmente fare un salto temporale nel Grey. Ma ci sono molte cose che accadono contemporaneamente e confondono. C'è un Allora, Adesso, ed è stato difficile da seguire a volte tutte le alternanze di questi capitoli. Vorrei che fosse stato un po' più semplice, ma è quello che succede con il salto temporale!

Inoltre, il triangolo amoroso mi stava spezzando il cuore. Mi sono rifiutato di credere che stesse succedendo e stavo pensando, non può finire in questo modo! Perché ora? Mi stavo arrabbiando. C'erano persone che morivano che io non volevo morissero. Ovviamente non fatevi spaventare da queste mie elucubrazioni mentali, bisogna leggerlo fino alla fine e scoprire cosa succede realmente. Infatti alla fine è bellissimo come si conclude la trilogia di Aurelia, ma penso che ci sia voluto un modo un pochino contorto per arrivarci.

La cosa che amo di questa serie è la connessione con l'elemento mitologico e le domande sul potere e su come sia capace di influenzare le persone. Ho trovato questo libro affascinante ed attuale - anche un po' provocatorio, devo ammettere -  perché ha anche toccato tematiche importanti come le conseguenze di un virus devasta una comunità, o degli effetti di un leader che usa impropriamente il suo potere di influenzare un gruppo di persone e genera il caos.

All'inizio si trattava sempre di Aurelia e delle sue scelte. Ora sappiamo perché ma in quest'ultimo libro mi è piaciuto, ci sono voluti tutti loro, uno sforzo collettivo, non solo Aurelia, per salvare l'umanità. Ho adorato tutte le rivelazioni, ma alla fine sono arrivate davvero tutte.





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