Review Party: Le sorelle del mare del Nord - Anne Prettin
Una saga familiare ambientata su un’isola magica, sferzata dal vento e dal mare. Tre sorelle in cerca delle proprie radici e una donna misteriosa che rimetterà tutto in discussione.
Titolo: Le sorelle del mare del Nord
Titolo originale: Die Vier Gezetein
Autore: Anne Prettin
Editore: Garzanti
TRAMA
I Kiessling appartengono all'isola di Juist come le maree. Perché al Mare del Nord non si può dire addio. Lo sanno bene Frauke, Theda e Marijke, cresciute su quelle spiagge, ma le cui vite hanno preso strade diverse. Ora, però, una cerimonia a cui non possono mancare le riunisce sotto lo stesso tetto insieme alla madre Adda e alla nonna Johanne. Il padre, Eduard, sta per ricevere una medaglia al valore. Per le sorelle Kießling non si prospetta una felice rimpatriata - troppi, in famiglia, i silenzi e i non detti -, ma mai si sarebbero aspettate di trovarsi di fronte una donna che assomiglia alla loro madre da giovane. Dice di chiamarsi Helen e di essere venuta dalla Nuova Zelanda con la speranza di riallacciare i rapporti con la famiglia. Solo che nessuno sa chi sia. Nessuno ha mai sentito il suo nome. Frauke, Theda e Marijke dovranno smettere di farsi la guerra per scoprire la verità. Una verità che affonda le radici in un luogo molto caro ai Kiessling: l'Hotel de Tiden, di cui sono proprietari. Lì, tutto ebbe inizio settantacinque anni prima. E lì, forse, si nasconde la chiave del mistero di Helen. Le tre sorelle dovranno ripartire da quel luogo che cambierà il futuro di ognuna di loro e sconvolgerà per sempre i fragili equilibri familiari.
RECENSIONE
Adda ed Eduard Kießling vivono a Juist da decenni. Dopo la guerra, la madre di Adda, Joanne, vi ricostruì l'Hotel de Tiden, che ora è gestito da Eduard. È stato anche sindaco di Juist per molto tempo e tra pochi giorni riceverà una medaglia al valore - la Gran Croce al merito - per i suoi servizi alla protezione del mare di Watt. Naturalmente a questo evento partecipano anche le figlie Theda e Frauke, che vivono sull'isola, e anche Marijke, la più giovane arrivata dalla California.
Nel mezzo delle prove per la cerimonia nell'Hotel di famiglia irrompe Helen, che somiglia in modo incredibile ad Adda. Helen è partita dalla Nuova Zelanda fino ad arrivare a Juist per saperne di più sulla sua madre biologica, seguendo i pochi indizi che aveva a disposizione. Ma i Kiessling sono persone chiuse e anche un po' fredde, come le acque del Mare del Nord dal quale provengono. Adda è l'unica ad ascoltare Helen, l'unica che pare volere delle risposte: sono dunque sorelle o c'è un'altra spiegazione per la somiglianza? E nel cercare quella risposta che non fa che attanagliare la sua mente, Adda scopre una moltitudine di segreti durante la sua ricerca.
Il libro si apre con una scena piuttosto funerea: 1978, una donna misteriosa scrive un biglietto d'addio sul suo diario, chiude le pagine e aspetta che l'alta marea la travolga e la anneghi. Chi è e perché voglia farlo non è dato saperlo, l'autrice lascia solo un indizio al lettore: l'autrice dell'addio non può più vivere nella menzogna.
Dal 1978 si passa in modo repentino al primo capitolo che fa un salto temporale di 20 anni. 2008, Helen piomba in mezzo ai Kießling riuniti per un'occasione importante e crea confusione e sgomento. La reazione della famiglia, come ho già detto, è negativa, è di massima chiusura, e questo mi ha causato una mancanza di comprensione, e un sacco di domande. Perché a nessuno interessa come Helen sia imparentata con Adda, la cui somiglianza è sorprendente?
Presto diventa chiaro che la famiglia è piena di segreti. L'esclamazione a prima vista di sua madre Joanne, che soffre di demenza, quando vede Helen, incita Adda a scavare più a fondo, a fare chiarezza in questa storia. Mentre Joanne, nei suoi momenti di lucidità, descrive com'era Juist nel 1934, quando era figlia del custode dell'elegante "Scuola in riva al mare", Adda ricorda della sua permanenza a Dresda negli ultimi giorni di guerra e il suo ritorno a Juist negli anni '50.
La storia narrata nel libro è tutta così, fatta di continui salti nel tempo, avanti e indietro tra il 2008 e i vari flashback. In questo processo temporale vengono gradualmente svelati aspetti sorprendenti della storia familiare, che sono stati taciuti per molti decenni. Molti fatti, molti nomi che vi confesso mi hanno non poco confusa, facendomi annotare tutto come una cronista a caccia di uno scoop.
Il romanzo affronta una vasta gamma di argomenti come la seconda guerra mondiale e la persecuzione degli ebrei, l'espropriazione nella DDR, il modo in cui l'omosessualità veniva affrontata all'epoca, la situazione di Berlino Ovest dopo la costruzione del Muro, l'inquinamento del Mare del Nord e molto altro. Aggiungete a tutto ciò numerosi amori infelici, da cui derivano la maggior parte dei misteri di questa storia che proprio gialla non è. Molti nodi da sciogliere dunque, molta carne a cuocere, per i miei gusti meno sarebbe stato meglio.
Altro aspetto che mi ha lasciato perplessa è che vengono trascurate le figlie di Adda, mi sarebbe piaciuto conoscerle meglio. La storia si concentra principalmente sulla storia della vita di Joanne e Adda, e sui loro segreti mai svelati. Anche la ricerca sull'identità di Helen non ha fatto progressi per molto tempo, si è impantanata nella storia famigliare di Adda e Joanne, risolvendosi solo alla fine in modo frettoloso. Ho trovato anche il finale troppo brusco.
"Le sorelle del mare del Nord" è un romanzo famigliare che abbraccia quattro generazioni, molti segreti - come in ogni famiglia che si rispetti -, e donne che hanno vissuto e sofferto per amore e reagito di conseguenza. Un romanzo per tutti coloro che amano le storie di famiglia complesse che si snodano su più linee temporali.





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